Gaetano Auteri ha fatto centro. E’ stata sufficiente poco più di un’ora al 64enne tecnico di Floridia per entrare in sintonia con il popolo rossonero. Che al momento del suo annuncio ha storto il naso, ma che poi ci ha messo poco a capire che con uno specialista della C come lui, il Foggia può dormire sogni tranquilli. E soprattutto evitare le figuracce dell’ultima orribile annata. La conferenza stampa di presentazione del nuovo allenatore del Foggia ha offerto diversi spunti interessanti, e non solo sul piano squisitamente tecnico. Più che fissare obiettivi di classifica, il nuovo allenatore ha cercato di delineare un’identità: il Foggia inteso come progetto, non come semplice panchina: “Ho chiesto personalmente un accordo di due anni, cosa rara nella mia carriera proprio perché intendo “costruire qualcosa di importante”, ha precisato per ribadire che se ha accettato è perché crede nella rinascita. È un messaggio, dunque, che va oltre la stagione sportiva: Auteri chiede tempo per ricostruire un club reduce da anni molto travagliati. “E’ l’anno zero, serve rimboccarsi le maniche perché il Foggia arriva da un periodo difficile. Ogni caduta però può diventare l’inizio di una rinascita, purché si lavori con metodo”. Il riferimento è chiaramente alla ricostruzione tecnica e societaria dopo le vicende recenti del club: “Foggia è una delle prime venti piazze d’Italia per storia, passione e tradizione, è normale che ambissi prima o poi di arrivarci. Non nascondo di aver “invidiato” i colleghi che hanno avuto questa opportunità”.
Pur parlando di un Foggia “dominante e feroce”, Auteri ha evitato accuratamente di promettere la Serie B o la vittoria del campionato: “Gli obiettivi li definiremo dopo aver completato la rosa, inutile fare promesse preventive - ha detto sposando così un approccio piuttosto pragmatico in una piazza che spesso vive di grandi aspettative. Dal punto di vista calcistico, invece, il messaggio è stato chiaro: “Squadra aggressiva, pressione alta, ricerca del dominio del gioco, equilibrio tra fase offensiva e difensiva, intensità e partecipazione collettiva.
Interessante anche il suo passaggio sulla tifoseria: “Gli oltre tremila abbonamenti già sottoscritti sono una dimostrazione di fiducia, ma anche una responsabilità che coinvolge tutti - ha evidenziato -: società, allenatore e squadra. Saranno i fatti sul campo, più che le parole, a dare credibilità al nuovo corso”.
Forse però il messaggio più profondo è arrivato quando Auteri ha parlato più di identità che di risultati. In un calcio dove spesso le presentazioni sono dominate dagli slogan (“vincere subito”, “promozione obbligatoria”), ha insistito su concetti come costruzione, appartenenza, cultura del lavoro e continuità: “E’ una filosofia coerente con il mio percorso professionale: le mie squadre migliori sono nate dopo mesi di lavoro e non dall’impatto immediato”.
Auteri vede il bicchiere mezzo pieno, anche se le domande restano. Non sembra preoccupato dal ritardo con cui sta prendendo forma la squadra, ha trasmesso serenità, ribadendo che società e area tecnica hanno le competenze per recuperare il tempo perso. Parole rassicuranti, almeno nelle intenzioni. Le incognite, però, non mancano. Con quale gruppo partirà il ritiro di San Gregorio Magno? E come saranno gestite due settimane di lavoro se l’organico dovesse essere ancora largamente incompleto? Il ritiro estivo non è una semplice tappa del precampionato: è il momento in cui si costruiscono automatismi, condizione atletica e identità di gioco. Farlo con pochi effettivi significherebbe inevitabilmente rimandare parte del lavoro.
C’è poi un altro passaggio significativo. Auteri ha preteso un contratto biennale.
Una richiesta che racconta una precisa idea di calcio: programmare, costruire e non vivere alla giornata. Se il progetto riparte davvero da zero, allora il tempo diventa una risorsa indispensabile e non un lusso. Ma ripartire da zero può essere anche un’opportunità. Senza eredità tecniche da gestire, l’allenatore può plasmare la squadra secondo la propria filosofia, scegliendo uomini funzionali al suo sistema di gioco e costruendo un’identità chiara fin dal primo giorno. L’ottimismo di Auteri è un buon punto di partenza. Adesso, però, dovranno parlare il mercato e i fatti.
How to resolve AdBlock issue?


(condividi) in basso allo schermo,
(Aggiungi alla schermata Home).