Folle ad ogni spettacolo del Gio Festival, ma nella Notte bianca giordaniana esercenti disinteressati
Mancano ormai pochi giorni all’evento clou e conclusivo della prima edizione del Gio Festival, la rassegna dedicata al cittadino più celebre del capoluogo, il compositore verista Umberto Giordano. Chiuderà i battenti sabato a Foggia col capolavoro del maestro, l’attesissimo Andrea Chenier in piazza Cavour, caratterizzato dall’allestimento del Teatro alla Scala di Milano, dalla regia del grande regista napoletano Mario Martone, dalla presenza sul mega palco di coro e orchestra del Teatro Petruzzelli di Bari e dalla direzione affidata alla maestra foggiana Gianna Fratta. Sarà l’appuntamento culturale più prestigioso dell’anno in terra daunia e stando ai rumors la sindaca Marida Episcopo spera di poter ritirare le dimissioni prima di quella data in modo da poter essere presente, dopo esser stata assente negli eventi precedenti. Uno sforzo organizzativo poderosissimo, che ha visto impegnati in primis il responsabile della cabina di regia di Camera di commercio Carlo Dicesare, la segretaria generale di CCIAA Lorella Palladino e i direttori artistici Fratta e Dino De Palma. La risposta del pubblico è stata considerevole ed entusiasmante, segno che l’alto livello del programma è stato compreso ed apprezzato. In attesa dell’Andrea Chenier, Foggia ha vissuto sabato scorso la speciale Notte bianca, con folle notevoli in ciascuno degli appuntamenti in programma.
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