“Quanto accaduto ieri a Foggia, con l’aggressione subita da una commerciante durante un tentato furto da parte di un cittadino straniero, impone una riflessione seria, concreta e senza ipocrisie sul tema della sicurezza e della gestione dei flussi migratori. Alla commerciante aggredita va tutta la nostra solidarietà e vicinanza istituzionale - riferisce Giulio De Santis, assessore alla Legalità e Sicurezza del Comune di Foggia -. Chi lavora, chi tiene aperta un’attività commerciale, chi vive quotidianamente la città, deve sentirsi protetto dalla presenza forte e concreta dello Stato. Ed è proprio per questo che oggi ribadiamo con forza una posizione chiara: la Capitanata ha bisogno immediatamente di maggiori forze dell’ordine, di più uomini, più controlli, più presìdi e maggiore presenza dello Stato sul territorio”.

L’Ordine dei Commercialisti e degli Esperti Contabili di Foggia, in collaborazione con gli altri ordini professionali della provincia e l’Università degli studi di Foggia dei Dipartimenti di Giurisprudenza e Scienze Sociali, hanno organizzato un convegno su un tema di rilevanza nazionale sulla Prevenzione Antimafia e le Prassi Applicative e Prospettive di Riforma. Un focus sul tema economico - giuridico che si terrà a Palazzo Dogana, con ospiti di rilievo: magistrati, docenti, istituzioni civili e politiche.

Fa ancora discutere il caso Vigna Nocelli. Nell’edizione di giovedì scorso, l’Attacco raccontò di trenta casi di tossinfezione alimentare che sarebbero stati causati dall’ingestione di ostriche avariate dopo un banchetto presso il relais 5 stelle situato tra Foggia e Lucera. Il tentativo di verificare quanto riportato da una fonte interna dovette fare i conti con il muro eretto dal dottor Angelo Castelluccio, direttore della Struttura Complessa del Servizio Veterinario di Igiene degli Alimenti di Origine Animale “Area B” della ASL Foggia, che ci liquidò in pochi secondi riferendo come non potesse dare alcuna informazione. L’articolo ha suscitato particolare clamore e ha trovato diverse conferme da parte di chi è rimasto direttamente coinvolto. Ieri, l’Attacco ha deciso di dare diritto di replica al gestore e proprietario del Grand Hotel Vigna Nocelli, nonché presidente della Camera di Commercio di Foggia, Pino Di Carlo – come già aveva provato a fare mercoledì scorso –, che ci ha tenuto a smentire categoricamente quanto riportato nell’articolo. L’imprenditore ha precisato come nell’ultimo periodo si stiano verificando numerosi casi di gastroenterite virale e che sarebbe stata questa la causa dei dolori intestinali avvertiti da alcuni ospiti del relais in agro di Lucera. Dopo una breve lezione di deontologia professionale, Di Carlo ha aggiunto, relativamente alle ispezioni dei NAS, come ci sarebbero state delle verifiche, che però non avrebbero portato a nulla. Tuttavia, quello che è emerso nella tarda mattinata di ieri racconta una realtà completamente diversa. Se la causa associata ad una partita di ostriche avariate regge ancora, per quanto le testimonianze giunte direttamente a l’Attacco – di cui leggerete più avanti –, avrebbero confermato come anche chi non abbia consumato pesce crudo si sarebbe sentito male, la nuova possibile causa potrebbe essere rintracciata nell’approvvigionamento idrico. Il Grand Hotel Vigna Nocelli, infatti, si servirebbe di acqua proveniente dal Consorzio di Bonifica, senza però possedere un impianto di potabilizzazione a norma. Inoltre, sembrerebbe non aver completato l’iter autorizzativo e sarebbe, quindi, sprovvisto della certificazione finale. Ad ogni modo, è acqua utilizzabile ad uso esclusivo di servizi di pulizia e per il verde.

È stato trasmesso agli enti e alle autorità competenti il dossier “Oltre l’Emergenza”, documento di analisi territoriale, fotografica e idrogeologica dedicato agli eventi alluvionali che hanno interessato Borgo Incoronata e il bacino del Fiume Cervaro, con particolare riferimento all’esondazione del 1° aprile 2026. Il documento è stato inviato al Comune di Foggia, all’Ente Parco Naturale Regionale Bosco Incoronata, alla Provincia di Foggia e alle autorità competenti in materia di difesa del suolo, protezione civile e gestione del reticolo idraulico, con l’obiettivo di contribuire all’apertura di un confronto tecnico e istituzionale sulla sicurezza del territorio.

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