Non solo un libro, ma una visione. Nella Tenuta Zaccagnino di San Nazario la presentazione di “Paesaggi cinematografici del Gargano” - tenutasi nel tardo pomeriggio di giovedì 16 aprile - è presto divenuta un momento di riflessione più ampio sulla storia ma anche sul futuro del territorio garganico. Un incontro che ha visto la presenza di studiosi, autori e rappresentanti istituzionali, con al centro una riflessione: il Gargano non è soltanto una meta turistica, ma un patrimonio da raccontare e valorizzare anche attraverso il linguaggio del cinema.
“Ci sono territori che aspettano di essere scoperti. E poi ci sono territori che aspettano di essere raccontati nel modo giusto. Il Gargano è uno di questi”, è il passaggio che sintetizza il senso dell’iniziativa, che parte da un volume ma guarda oltre. Il libro, edito da Pacilli, raccoglie le relazioni della XV Adunanza tenutasi a San Nicandro Garganico nel febbraio 2025, con il contributo di studiosi e operatori del settore. Un lavoro che mette insieme approccio scientifico e prospettiva culturale, con l’obiettivo di leggere il territorio come spazio produttivo e creativo. “Non abbiamo solo presentato un libro. Abbiamo acceso una traiettoria”, si sottolinea.
Una direzione che punta a trasformare il paesaggio in opportunità, incentivando produzione culturale, anche attraversando le nuove forme di racconto. L’idea è quella di un Gargano capace di diventare “un set naturale permanente”, un archivio vivo di immagini, in grado di attrarre produzioni e generare economia. Perché, come è stato evidenziato, “il vero sviluppo non passa solo dalle opere, ma dalle storie che sappiamo generare”.
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