A Manfredonia - nelle ore in cui la città si avvicinava alla seconda edizione di Ciambò, l’evento che già l’anno scorso aveva fatto parlare di sé per la sua natura percepita come elegante, selettiva, quasi sospesa in una dimensione da salotto estivo -, accade qualcosa che sembra muoversi in direzione opposta. Non è stata lanciata come sfida, né per creare una frattura, ma per proporre un’altra idea di comunità. Si vuole dare un’altra immagine della città, un’altra possibilità di stare insieme. L’idea de “La pepata di cozze e la zanghetta del Golfo” - accompagnata da un’immagine generata con l’intelligenza artificiale - nasce dalla voce sui social di Bruno Mondelli, che da anni attraversa Manfredonia con la curiosità dei creativi e la testardaggine di chi non si accontenta di osservare: vuole fare, costruire e, prima ancora, è capace di immaginare. Mondelli è una di quelle persone che non si limita a pensare. Le prime foto con il drone della città sono sue. La rinascita dell’Arco Boccolicchio con l’associazione “Arte in Arco” porta la sua firma. La rievocazione delle “socie” carnascialesche è stata una sua intuizione. Si appassiona alle idee e, quando arrivano, non le lascia evaporare: le mette in moto. Così, mentre Ciambò si preparava a una serata elegante e d’atmosfera, lui immagina una tavolata di 900 metri lungo corso Manfredi: dalla gelateria Tommasino fino a piazza Marconi. Vuole essere un tentativo di Guinness World Record attraverso una pepata di cozze distribuita da quaranta carrelli, con migliaia di persone sedute una accanto all’altra: ognuna con il proprio piatto portato da casa. Un esperimento sociale, prima ancora che gastronomico. Un gesto di comunità e un invito a sedersi tutti, ma proprio tutti, allo stesso tavolo. “Sto ricevendo molte chiamate di supporto e disponibilità ma anche di contestazione”, riferisce Bruno Mondelli a l’Attacco. È un’idea che divide, e che fa parlare la città. Il cuore del progetto è il Guinness World Record. Non necessariamente per la lunghezza della tavolata — il record mondiale è a Scandiano, 2.649 metri — ma per altre categorie che potrebbero rendere Manfredonia protagonista di un primato diverso, più originale, più legato alla partecipazione che alla misura. “Il mio obiettivo è proprio tentare il Guinness dei primati e quindi far diventare la manifestazione di grande interesse non solo locale”, dice.