Il Mezzogiorno continua a correre più del resto del Paese e si conferma uno dei principali motori della crescita economica italiana. È quanto emerge dal Check-up Mezzogiorno 2026, realizzato da Confindustria e Srm (Centro Studi del Gruppo Intesa Sanpaolo) e presentato oggi a Bari, dove sono stati illustrati anche i nuovi interventi a sostegno della Zes Unica.Dal 2019 al 2025 il Prodotto interno lordo del Sud è cresciuto dell’8,3%, oltre due punti percentuali in più rispetto alla media nazionale, ferma al 6,3%. Anche per il 2026 le previsioni restano favorevoli, con una crescita stimata dello 0,6%, superiore al +0,5% previsto per l’Italia. Positivo anche il quadro occupazionale: gli occupati nel Mezzogiorno superano quota 6,5 milioni, con un incremento dello 0,6%, tre volte superiore alla media nazionale. La Puglia si distingue all’interno dello scenario meridionale. È infatti, insieme alla Sardegna, l’unica regione del Sud a non registrare una diminuzione delle imprese attive nel primo trimestre del 2026 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Crescono inoltre del 3,5% le società di capitali e, in controtendenza rispetto al dato complessivo del Mezzogiorno, l’export pugliese aumenta del 9,8%, mentre l’occupazione mantiene un segno positivo (+0,1%). Permangono tuttavia alcune criticità. Il tasso di occupazione nel Mezzogiorno resta fermo al 50%, ben al di sotto della media nazionale del 62,5%, mentre il Pil pro capite continua a essere il più basso tra le macroaree italiane. Anche le esportazioni del Sud segnano un calo dell’1,1% nel primo trimestre del 2026, frenate soprattutto dall’andamento delle Isole.
Nel corso dell’evento è stato presentato anche il progetto “Zes 2.0” di Intesa Sanpaolo, che mette a disposizione 60 miliardi di euro per sostenere nuovi investimenti produttivi e infrastrutturali. Il piano punta ad attrarre capitali italiani ed esteri, rafforzare l’internazionalizzazione delle piccole e medie imprese e favorire nuove localizzazioni produttive nel Mezzogiorno.
Secondo il report, la Zes Unica ha già prodotto risultati significativi: le autorizzazioni rilasciate hanno generato oltre 9 miliardi di euro di investimenti diretti e circa 25 mila nuovi posti di lavoro, confermando il ruolo strategico dello strumento per lo sviluppo del Sud. Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega al Sud, Luigi Sbarra, ha inoltre annunciato che nella prossima legge di bilancio saranno destinati 4 miliardi di euro alla Zes nei prossimi tre anni, ribadendo la necessità di mantenere nel Mezzogiorno gli incentivi specifici per colmare gli storici divari di competitività.
How to resolve AdBlock issue?


(condividi) in basso allo schermo,
(Aggiungi alla schermata Home).