Nicola Gatta interviene e prova a dare un’accelerata al progetto finanziato dal CIS Capitanata per la Strada Regionale 1. Una situazione che va avanti ormai da diversi anni, a cui però il responsabile unico del CIS vuol dare una svolta al più presto e far sì che ci siano ulteriori passi in avanti. Per farlo, Gatta ha deciso di convocare i sindaci interessati alla SR1 e le istituzioni, tra cui la Provincia di Foggia, per fare il punto della situazione e cercare di stabilire un profondo impegno finalizzato alla ricerca di fondi per il completamento della Pedesubappenninica. L’incontro è avvenuta a Troia ed è stata l’occasione per riprendere un percorso iniziato anni fa e che si era successivamente interrotto, ma anche e soprattutto per condividere lo stato dell’arte dei lavori di quest’opera strategica. “La Strada Regionale 1 è un’importante opera infrastrutturale che abbiamo fortemente voluto insieme ai 29 sindaci dei comuni interessati. Ho voluto incontrarli per condividere con loro lo stato dell’arte dei lavori su questa importante arteria del traffico, che collegherà il versante tirrenico a quello adriatico dell’Italia attraversando la Capitanata da Candela (Autostrada A16) a Poggio Imperiale (Autostrada A14)”. Questa parte del comunicato stampa reso noto proprio dal responsabile unico del CIS Capitanata Nicola Gatta. La novità rilevante in questo laborioso progetto riguarda l’ottenimento di una dotazione molto importante dal punto di vista finanziario e pari a circa 130 milioni di euro. Fondamentale, però, sarà a questo punto dare un seguito a tutto ciò perché si necessita di ulteriori risorse: “Abbiamo una dotazione finanziaria di 133 milioni di euro ma servono ulteriori risorse, anche perché è necessario realizzare l’ultimo tratto fino a Poggio Imperiale”. Questa la sottolineatura dell’ex presidente della Provincia di Foggia, con l’idea che è quella di deviare verso Lucera, quindi sulla strada provinciale 109, al fine di dare anche un senso a quell’opera, in virtù della finalità ultima che è rappresentata dalla volontà di arrivare ad un avvicinamento tra il casello di Candela e quello di Poggio Imperiale.
A dar conferma a tutto ciò, è stato lo stesso Nicola Gatta, che è intervenuto alla nostra testata fornendo anche ulteriori dettagli circa la dotazione finanziaria e gli obiettivi da perseguire: “Al momento abbiamo 133 milioni di euro, 50 ottenuti quando ero presidente della Provincia, 47 dalla CIS Capitanata e altri 35 stanziati nell’ultimo accordo siglato nell’ultimo accordo di coesione tra la premier Giorgia Meloni, il presidente Emiliano e il ministro Fitto. Con questi 133 milioni di euro, dunque, arriviamo oltre Troia, dovremmo arrivare a Lucera e, nelle more di completare questo primo tratto, poi, tramite un lavoro di squadra dobbiamo essere bravi a cercare di ottenere ancora altri fondi per continuare ad arrivare fino a Poggio Imperiale. Il tutto, senza escludere nessuno. La finalità, infatti, non è solo quella di unire il casello autostradale di Candela a quello di Poggio Imperiale, ma anche togliere dall’isolamento tutti i comuni della parte settentrionale dei Monti Dauni: quest’ultima è la priorità assoluta”.
Il responsabile unico del CIS Capitanata, poi, ha dato uno spunto in merito all’ottenimento di altre risorse facendo chiarezza: “Al momento si stanno ancora facendo gli studi. Con il progetto esecutivo capiremo di preciso quanto servirà. Le risorse si trovano, ma serve intanto il progetto esecutivo. Se c’è, sicuramente possiamo avere le giuste risorse. Da sottolineare, infine, come a far da contorno a tutta questa tematica ci sia una nota dolente evidenziata da parte di Gatta, che ha innescato una piccola polemica rispolverando uno stanziamento risalente a tre anni fa per il rifacimento di un manto stradale: “Nel 2022, quando ero presidente dell’Ente Provincia stanziai circa 5 milioni di euro per poter asfaltare proprio il tratto fino a Bovino, ma a distanza di tre anni nulla è stato completato e questo mette in serio pericolo la viabilità e la sicurezza”.
Tempistiche e situazioni che, come ribadito anche a l’Attacco, lasciano pensare a dei tempi tutt’altro che celeri per ciò che riguarda il progetto della SR1: “A distanza di tre anni questi lavori non sono stati completati. A dicembre 2022 ci fu la gara, siamo ad agosto 2025 e ancora si deve completare l’asfaltatura di questo manto stradale di 17 kilometri. Penso che dobbiamo dare un’accelerata tutti alla realizzazione di queste opere”.
Tra i vari sindaci che hanno partecipato all’assemblea voluta a Troia da Nicola Gatta, vi è stato anche Noè Andreano, primo cittadino di Casalvecchio di Puglia, che è anch’egli intervenuto alla nostra testata per esprimere il proprio parere sul completamento della Pedesubappenninica: “La volontà della Provincia di Foggia, raccolta anche dal responsabile unico del CIS, è quella di fare questo lotto funzionale che si ferma a Lucera, prosegue da Lucera stessa verso San Severo, e lascia nel limbo la possibilità di realizzare questa strada fino a Poggio Imperiale, tagliando fuori dalla strategicità di questa opera tutti i comuni del Subappennino settentrionale dei Monti Dauni”.
Noè Andreano, inoltre, ha chiarito come servano garanzie, affermando però di credere con fermezza a tutto il progetto in essere: “Siccome noi crediamo fermamente nell’importanza e nel valore della realizzazione dell’intero tracciato fino a Poggio Imperiale, chiediamo che ci vengano date garanzie economiche e finanziarie chiare in merito al reperimento di fondi per la progettazione, così come d’altronde era stato definito nel contratto istituzionale del CIS Capitanata. Noi ci batteremo sicuramente, e non vogliamo che una decisione politica sia sempre mirata a tagliare qualcosa e non a migliorare le condizioni di un territorio. Stiamo ribadendo con fermezza la volontà politica di avere questa infrastruttura e sottolineo che vogliamo avere oggi le risorse sul tavolo, affinché la progettazione possa completarsi fino a Poggio Imperiale”.
(Antonio Palladino - l’Attacco)
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