Lobuono presenta candidatura: sala stracolma e coalizione compatta per “rovesciare 20 anni di governo Pd”

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Stracolma. Così si presentava Villa De Grecis per la conferenza stampa di presentazione della candidatura di Luigi Lobuono a presidente della Regione Puglia. La sala piena, tra sostenitori e rappresentanti della coalizione di centrodestra, è stata il primo segnale tangibile della compattezza del fronte unito e della determinazione a interrompere vent’anni di governo di centrosinistra. Al tavolo dei relatori al fianco di Gigi Lobuono, Marcello Gemmato sottosegretario alla Salute di Fratelli d’Italia, Roberto Marti, coordinatore regionale della Lega , Mauro D’Attis , coordinatore regionale di Forza Italia, e Luigi Morgante segretario regionale di Noi Moderati. Sanità, agricoltura e occupazione i temi centrali della giornata. Ad aprire i lavori il sottosegretario alla Salute e coordinatore regionale di Fratelli d’Italia, Marcello Gemmato che ha focalizzato il suo intervento sul tallone di Achille del governo regionale uscente: “Vogliamo capire qual è il progetto di Decaro per la sanità pugliese - ha chiosato Gemmato - dopo vent’anni di gestione Pd. Il governo centrale ha stanziato negli ultimi due anni quasi 100 milioni di euro in più, ma i cittadini non hanno visto miglioramenti concreti. Ora vogliamo risposte”. Dura la stoccata dell’on. Mauro D’Attis al competitor Antonio Decaro: “Non facciamo passare l’idea che dall’altra parte si sia candidata la Vergine Immacolata. Decaro è la perfetta linea di continuità con il sistema Emiliano e con i problemi che hanno segnato la Puglia e Bari”.  D’Attis ha quindi definito la corsa di Lobuono “una battaglia vera per la Puglia del fare. Le battaglie che si perdono sono solo quelle che non si fanno – ha sottolineato – e questa la vogliamo combattere fino in fondo”. D’Attis ha ribadito come il centrodestra stia costruendo liste forti e coese, convinto di poter sorprendere alle prossime elezioni. “Abbiamo scelto Gigi Lobuono perché è l’uomo del fare – concreto, capace di risolvere problemi e simbolo della discontinuità rispetto ai disastri degli ultimi vent’anni”, ha aggiunto il parlamentare azzurro.

Anche la Lega, con il senatore e coordinatore regionale Roberto Marti, ha mostrato entusiasmo per l’unità della coalizione. Rispondendo, poi, ai giornalisti sulla possibile candidatura dell’europarlamentare Roberto Vannacci, Marti ha affermato: “Mi auguro che possa essere in lista: porterebbe ulteriore forza e entusiasmo alla coalizione”.

A completare il quadro, l’intervento di Luigi Morgante, segretario regionale di Noi Moderati, che ha posto l’accento sul ruolo dei territori e sulla dimensione civica della sfida: “Il nostro impegno civico e la vicinanza alle comunità locali saranno le armi vincenti per fornire il giusto supporto al candidato presidente del centrodestra. Stiamo lavorando alacremente al fianco di Luigi Lobuono – ha aggiunto Morgante – per contribuire a definire un programma capace di far uscire la Puglia da un baratro durato vent’anni”.

Al microfono, Lobuono ha preso la parola da cittadino prima che da politico. “Non sono un politico di professione, ma un pugliese che ha deciso di dare il proprio contributo per cambiare davvero la regione”, ha dichiarato, ringraziando i leader nazionali della coalizione – Giorgia Meloni, Antonio Tajani, Matteo Salvini e Maurizio Lupi – per aver condiviso una scelta unitaria e coraggiosa. 

Il candidato presidente ha tracciato un quadro impietoso della Puglia: vent’anni di continuità politica, ha sottolineato, hanno prodotto inefficienza e degrado nei settori fondamentali della vita dei cittadini: sanità, lavoro, sicurezza e agricoltura. “È ignobile che un cittadino debba attendere mesi per un esame o ore nei pronto soccorso. La sanità pugliese va rifondata, restituendo dignità ai pazienti”, ha detto.

Sul fronte occupazione, Lobuono ha sottolineato la necessità di ridare ai giovani il diritto di restare nella propria terra. “La libertà si misura nel poter vivere e lavorare serenamente nella propria regione. Non possiamo più permettere che i nostri giovani siano costretti ad emigrare”, ha aggiunto. 

Anche l’agricoltura, e in particolare il dramma della Xylella, ha avuto ampio spazio nel discorso di Lobuono. “Oggi chiamano emergenza quello che è ormai un disastro – ha denunciato il candidato – 22 milioni di ulivi sterminati in Salento, con la malattia che ora minaccia anche la Capitanata. Non è più un’emergenza, è un fallimento”. 

La giornata di presentazione ha così consolidato due messaggi chiari: la coalizione di centrodestra è compatta, pronta a contrastare l’avanzata dell’ “armata Decariana”, e l’obiettivo politico è netto: interrompere vent’anni di governo Pd che non hanno saputo rispondere ai bisogni dei cittadini, peggiorando settori chiave come sanità, agricoltura e occupazione. 

Lobuono ha chiuso con un appello diretto ai pugliesi: “Non sarà una battaglia facile, ma le battaglie si perdono solo se non si combattono. Io la combatterò per tutti i pugliesi”. Villa De Grecis lo ha dimostrato: la sfida è aperta, e la coalizione è pronta a giocarsela fino in fondo. 
(Mary Vergura - l’Attacco)

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