" Bella Ciao è un canto popolare dedicato alla Resistenza italiana contro il nazismo e il fascismo." - lo dichiarano i coportavoce di Europa Verde - Verdi di Manfredonia Innocenza Starace e Alfredo De Luca - "Chi vuole darne una connotazione comunista sbaglia ed è un profondo ignorante della storia. I "banditi" partigiani (così li definivano i nazifascisti) facevano parte delle Brigate Garibaldi (a cui facevano riferimento comunisti e socialisti e in parte gli anarchici), maanche delle Brigate Badoglio (a cui facevano riferimento cattolici e liberali). Come è noto il testo racconta la storia di un partigiano che lascia la donna amata per andare a combattere contro gli invasori".
"Il canto è diventato popolare negli anni '60, in particolare dopo essere stato eseguito al Festival dei Due Mondi di Spoleto del 1964. Non è noto se fosse già diffuso durante la Seconda Guerra Mondiale: secondo alcuni studiosi, era l’inno di alcune formazioni partigiane, secondo altri non esisteva ancora ed è diventato un inno alla Resistenza solo dopo la liberazione. Quel che è certo è che oggi Bella Ciao è popolare in tutto il mondo come simbolo di libertà e indipendenza".
"Oggi a Manfredonia si è consumata una offesa profonda alle istituzioni democratiche e repubblicane. Al termine della cerimonia al monumento ai caduti il popolo ha cantato spontaneamente Bella Ciao. Poi al ritorno davanti al Comune la banda lo ha eseguito e gli appartenenti ad alcune delle associazioni delle armi hanno voltato le spalle e si sono allontanati senza salutare il sindaco, in dispregio delle più elementari norme del galateo istituzionale. Ancora una volta dobbiamo rimarcare come i nipotini ideali del Duce hanno perso l'occasione per maturare e crescere ed accettare che la nostra repubblica è e sarà sempre ANTIFASCISTA".
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