Le ricostruzioni pubblicate ieri da l’Attacco sulla vicenda di Ciro Caliendo hanno prodotto un effetto politico immediato dentro la maggioranza della Sindaca Lidya Colangelo, modificando radicalmente gli scenari che fino a poche ore prima venivano considerati ormai definiti. La verifica successiva compiuta da Fratelli d’Italia e dal gruppo di Con avrebbe infatti confermato la fondatezza del quadro descritto dal giornale, facendo emergere tutte le criticità giuridiche e politiche legate all’eventuale ingresso di Leonardo Irmici in Giunta e al conseguente scorrimento della lista. In particolare, nelle ultime ore sarebbe definitivamente tramontata l’ipotesi costruita attorno all’ingresso in Consiglio comunale di Lino Albanese attraverso il superamento della posizione di Caliendo. Va però precisato un ulteriore elemento emerso nel frattempo. Caliendo non risulta rinviato a giudizio ma soltanto indagato, circostanza che rafforzerebbe ulteriormente la ricostruzione fatta ieri da l’Attacco e renderebbe ancora più fragile l’idea di considerare definitivamente libero il seggio. Da qui sarebbero partiti forti malumori sia dentro Fratelli d’Italia sia nell’area emilianista. Anna Maria Damone, che già nelle ultime ore appariva fortemente incerta sul sostegno alla maggioranza, dopo avere verificato l’assenza delle condizioni politiche e giuridiche avrebbe definitivamente maturato l’orientamento a firmare la sfiducia. Diverso invece il discorso relativo a Leonardo Irmici. La Sindaca e la maggioranza, pur di recuperarlo, gli avrebbero garantito massima disponibilità politica arrivando a promettere qualsiasi soluzione pur di chiudere l’accordo. Nel frattempo Fernando Ciliberti sarebbe ormai definitivamente orientato verso l’ingresso in maggioranza e sarebbe pronto anche a indicare una donna per la nuova composizione della Giunta. Né Irmici né Damone, inoltre, hanno smentito le ricostruzioni pubblicate ieri da l’Attacco, elemento che viene ormai interpretato come la conferma di un accordo politico molto avanzato tra la maggioranza e gli emilianisti. Proprio il peso assunto da Con negli attuali equilibri starebbe producendo conseguenze rilevanti anche dentro la futura Giunta comunale. L’ipotesi più concreta sarebbe infatti quella di togliere la delega di vicesindaca ad Anna Paola Giuliani per assegnarla proprio a Leonardo Irmici, a conferma della centralità raggiunta dal gruppo emilianista nella trattativa per la sopravvivenza dell’amministrazione. Tutto questo mentre cresce il malcontento nei confronti della strategia portata avanti da Giuseppe Manzaro. Secondo molte ricostruzioni interne, infatti, il leader dell’operazione politica contro Colangelo avrebbe insistito fino all’ultimo per arrivare al Consiglio comunale di domani invece di chiudere subito la crisi già la scorsa settimana, immediatamente dopo le dimissioni di Gigi Marino. Una scelta che avrebbe irritato diversi potenziali firmatari della sfiducia e che viene collegata soprattutto all’interesse politico legato alla variante del fast food riconducibile a Ciro Matarante. Proprio questo rinvio avrebbe però consentito alla Sindaca di trattare con maggiore tranquillità e di lavorare al recupero di nuovi equilibri. Nel frattempo, oltre alla crescente diffidenza verso la strategia di Manzaro e Marino, sarebbe aumentata anche l’irritazione per il possibile ruolo del presidente della Provincia di Foggia e Sindaco di Vieste Giuseppe Nobiletti nelle dinamiche politiche sanseveresi. In molti avrebbero manifestato forti perplessità rispetto all’idea che San Severo possa finire condizionata da riferimenti politici esterni alla città, storicamente gelosa della propria autonomia politica. Una dinamica che diversi ambienti locali avrebbero già letto nelle precedenti interferenze del consigliere regionale Giannicola De Leonardis dentro gli equilibri della maggioranza. Anche per questo Giuseppe Nobiletti avrebbe già preso le distanze da Gigi Marino e Giuseppe Manzaro sin dalla scorsa settimana. Una scelta compiuta, secondo le ricostruzioni politiche, anche dalla stessa Sindaca Colangelo, che nelle ultime ore avrebbe consolidato ulteriormente il proprio asse politico con il capogruppo di Fratelli d’Italia Leonardo Lallo. Ieri mattina la Sindaca ha convocato una riunione di maggioranza subito dopo una riunione di Giunta. Proprio in quella sede si sarebbe preso atto delle difficoltà legate all’operazione Irmici-Albanese e sarebbe partita la nuova strategia orientata al recupero di Ciro Matarante attraverso la questione della variante urbanistica.
L’obiettivo sarebbe chiaro. Se Matarante dovesse rientrare nei numeri della maggioranza, Colangelo potrebbe addirittura fare a meno dell’appoggio diretto di Con. Nel frattempo la maggioranza avrebbe già recuperato definitivamente Fernando Ciliberti. I numeri attuali verrebbero così considerati pari a undici consiglieri compresa la Sindaca, con Rosa Caposiena orientata a restare neutrale ma comunque interna al perimetro della maggioranza, facendo salire di fatto il blocco a dodici voti potenziali. Dentro questo scenario si sarebbe però raffreddata anche la posizione di Loredana Florio, politicamente molto vicina a Lino Albanese. Irmici avrebbe infatti respinto la proposta paventata ieri da l’Attacco relativa alla possibilità di restare in Consiglio comunale indicando Albanese assessore in quota Con per superare il problema legato a Caliendo. Una chiusura che avrebbe fatto perdere consistenza anche all’ipotesi di un gruppo composto da Florio, Damone e Albanese a sostegno di Irmici assessore. Intanto la Giunta comunale ha approvato il Piao con l’assenza dell’assessora D’Antuono, espressione politica di Matarante, che continua a disertare le riunioni dell’esecutivo.
Contestualmente sarebbe stata eliminata definitivamente dal Piano del personale la possibilità di un incarico formale per Giuseppe Manzaro, fino alla scorsa settimana considerato il vero sindaco-ombra dell’amministrazione. Adesso gli scenari che si aprono alla vigilia del Consiglio comunale sarebbero tre. Il primo prevederebbe Albanese assessore sostenuto in aula da Loredana Florio consigliera, portando la maggioranza a dodici voti più Caposiena. Il secondo vedrebbe invece Albanese assessore in quota Con con Irmici e Florio consiglieri a sostegno della maggioranza, scenario che farebbe salire il blocco a tredici voti più la presidente del Consiglio. Il terzo scenario sarebbe invece quello della rottura definitiva. In questo caso Matarante diventerebbe irrecuperabile, naufragherebbe l’ipotesi Con in maggioranza, Albanese sostenuto dalla sola Florio non basterebbe e la maggioranza resterebbe ferma a undici voti mentre i firmatari della sfiducia salirebbero a quindici, determinando la caduta dell’amministrazione Colangelo.
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