Torremaggiore, Di Cesare: “Il prossimo candidato Sindaco dovrà essere nostra espressione. Non più del Pd”

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Malgrado manchino una trentina di mesi al rinnovo del consiglio comunale a Torremaggiore, movimenti civici e centristi vengono federati da Antonio Di Cesare, già assessore e vicesindaco del Comune federiciano, oggi coordinatore della lista civica Impegno Democratico Torremaggiore, rappresentato dall’assessora Ilenia Coppola. “Con grande entusiasmo annuncio la mia adesione personale, perfezionata già da fine maggio, al movimento Progetto Civico Italia, fondato da Alessandro Onorato, assessore allo sport, turismo e grandi eventi presso il Comune di Roma”, aveva dichiarato a l’Attacco Di Cesare. “Comunico, contestualmente, la nascita di un comitato civico locale a Torremaggiore, il primo aperto in provincia di Foggia. Questa scelta è il naturale compimento del percorso civico da me condiviso, dapprima a livello locale, regionale, ed ora anche nazionale, appoggiando un progetto ambizioso e stimolante, da attuarsi nel centrosinistra nazionale”. Antonio Di Cesare, come aveva già dichiarato a l’Attacco, oltre a confermare il pieno appoggio all’attuale amministrazione, guarda al futuro, visto che il sindaco piddino Emilio Di Pumpo, essendo al suo secondo mandato, non potrà più ricandidarsi. Non si fanno nomi per ora ma il disimpegno dal Pd non è solo una percezione, considerando anche la mancata elezione alle regionali di Enzo Quaranta, poi dimessosi da assessore. “Certamente la mancata elezione di Quaranta in consiglio regionale ha fatto nascere qualche malumore nel Pd, a cui si associano altri episodi, anche se non ci saranno ripercussioni sull’amministrazione comunale. Ecco che, alla fine, Progetto Civico Italia rappresenta una bella sfida da affrontare con tanti amministratori locali, associazioni, professionisti, imprenditori, studenti, volontari, cittadini giovani e meno giovani per costruire un nuovo soggetto politico che realmente dia voce ai veri bisogni delle comunità. Per questo va dato merito ad Onorato di aver svolto un lavoro enorme nel raggruppare i civici d’Italia in un grande laboratorio politico. Entrambi i progetti sono nel centrosinistra”, confermato a l’Attacco Di Cesare. “Alla prossima tornata elettorale, a Torremaggiore, il sindaco non sarà prerogativa del Pd. Come lista civica sono tre tornate elettorali che vinciamo e credo, legittimamente, che il futuro candidato sindaco o candidata sindaca dovrà essere di nostra espressione. Impegno Democratico sta rinforzando, con figure autorevoli, la propria lista”.

Centrosinistra federato, quello di Antonio Di Cesare, che potrebbe anche mantenere rapporti politici il Pd, al netto di imposizioni. “Il Pd aveva un po' catalizzato l’azione amministrativa, proprio durante la campagna per le elezioni regionali, e ne ha rallentato l’azione politica. Il nostro obiettivo è crescere ed avere persone che davvero, partendo dal proprio lavoro e dal bene comune, vorranno dedicarsi con impegno a Torremaggiore”, continua Di Cesare.

“Anche perché i consiglieri comunali lo fanno a costo zero e per questo abbiamo bisogno di avere un’assise solida, entusiasta, e formata da persone competenti, che possano dare, insieme agli assessori, chiari in dirizzi politici alla tecnostruttura. Ora, quindi, c’è solo una federazione centrista, con la nostra civica e Azione. Ecco perché, lo dico da coordinatore, quando si fanno le liste si ha una grande responsabilità”. Federare, quindi, come sta facendo Enrico Pennacchio a San Severo, nel segno della continuità. “Sta facendo bene, visto che il suo Movimento non s’è fermato dopo la mancata vittoria elettorale”, commenta Di Cesare.

“Il problema delle civiche, così com’è avvenuto per la sindaca Colangelo a San Severo, è quello di organizzarsi poco tempo prima del voto. Ma così non è, visto che i civici devono lavorare sempre, non solo alla vigilia di una tornata elettorale. Pennacchio lo sta facendo e auspico, visto che San Severo e Torremaggiore sono così vicine, anche di avere opportunità politiche”.

Di Cesare esaurisce la propria disamina politica su San Severo. “Secondo me, ci sono stati due errori fondamentali. Il primo è stato pagato da Angelo Masucci, visto che il sindaco uscente Francesco Miglio, sapendo di dover la sciare - così come sarà per Di Pumpo, che non farà lo stesso errore - doveva indicare e legittimare il proprio successore. L’altro errore lo sta pagando la comunità, visto che Lydia Colangelo si sarebbe dovuta dimettere prima, in modo da evitare un lungo periodo di commissariamento dell’ente”.

Nel centrodestra, invece, l’unità resta sempre la parola d’ordine per il futuro, visto che ieri sera ci dovrebbe essere stato un incontro tra Fratelli d’Italia, Forza Italia, Noi Moderati e la civica di Vincenzo Padalino che, tra l’altro, sembra il motore del gruppo. Insieme, quindi, inizieranno a delineare il profilo di un candidato sindaco (o sindaca) per il centrodestra.

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