Troiano: “Illegittima l’assunzione del cognato del sindaco Bisceglia”. Scirpoli: “Andava evitato”

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Continua a tener banco, negli ambienti di opposizione di Monte Sant’Angelo e Mattinata, l’accordo stretto tra le due amministrazioni comunali grazie al quale, attingendo alla graduatoria dell’ente mattinatese, il Comune micaelico ha assunto nella propria tecnostruttura il cognato del sindaco di Mattinata. Il caso, raccontato su queste colonne nei giorni scorsi, riguarda Luigi Santamaria, assunto presso il Comune di Monte Sant’Angelo come istruttore amministrativo a tempo indeterminato e pieno. Questo perché l’ente guidato dal sindaco dem Pierpaolo d’Arienzo ha deciso settimane fa di stipulare una convenzione con l’ente retto dal collega sindaco Michele Bisceglia, al fine di poter attingere alla graduatoria mattinatese. Da quel momento il caso è diventato oggetto di velenose insinuazioni, perché a Mattinata si conoscevano i nomi in graduatoria e si sapeva che in tal modo, assai verosimilmente, sarebbe stato assunto nella tecnostruttura del Comune limitrofo quel Santamaria che è il cognato del sindaco Bisceglia. Da qui l’imbarazzo nei due paesi, perché d’Arienzo e Bisceglia sono vicinissimi: non soltanto entrambi sono legati al vicepresidente della Regione Raffaele Piemontese, dominus del Pd di Capitanata che ha in d’Arienzo il segretario provinciale, ma anche perché ambedue sono referenti di Avviso pubblico, associazione nata nel 1996 per riunire gli amministratori pubblici che si impegnano a promuovere la cultura della legalità democratica. E non si tratta di due iscritti qualunque: d’Arienzo è il coordinatore regionale di Avviso pubblico, mentre Bisceglia è il coordinatore provinciale. 

Le polemiche non si placano, anzi. Per l’associazione politico-culturale Armonia di Monte Sant’Angelo, presieduta dall’ex sindaco montanaro Donato Troiano e rappresentata nella minoranza consiliare dall’eletto Matteo Notarangelo, l’assunzione sarebbe illegittima. “La determinazione gestionale n. 1088 del 12 settembre scorso di assunzione del signor Luigi Santamaria, cognato del sindaco di Mattinata, è illegittima ai sensi dell'articolo 17, comma 3, del DPR n. 82 del 16 giugno 2023”, afferma Troiano. “Infatti Santamaria il 27 agosto scorso aveva rinunciato all'assunzione presso il Comune di Mattinata, per cui doveva essere depennato dalla graduatoria. Siccome i sindaci di Monte S. Angelo e di Mattinata, coordinatori di Avviso pubblico, hanno sottoscritto il Patto della legalità, benedetto ed esaltato anche dal vescovo di Manfredonia, è loro dovere morale annullare l'intera procedura di assunzione. In particolare, adesso il sindaco di d'Arienzo ha davanti a sé due percorsi amministrativi”, prosegue Troiano. 

“Il primo: può decidere la revoca della deliberazione comunale n. 119 del 15 maggio 2024 e successive, per far decadere la determinazione gestionale n. 1008 del 12 settembre 2024. Il secondo: può sottoporre al suo controllo la decisione della responsabile del Settore amministrativo, invitandola a sottoporre a ulteriore verifica la legittimità della propria determinazione gestionale n. 1008/2024. In caso di inerzia può nominare un commissario ad acta ai sensi del regolamento comunale per il funzionamento degli uffici e dei servizi. Intanto che ciò accada, ci auguriamo che intervenga la Procura di Foggia o, in alternativa, la Procura Generale presso la Cassazione. I cittadini, tifosi della legalità, attendono fiduciosi”. 

“Fermo restando che la procedura è regolare, tecnicamente ineccepibile, voglio però far notare l’opportunità politica”, afferma a l’Attacco il consigliere di minoranza Felice Scirpoli, ex candidato sindaco. “Se il bando del Comune di Mattinata non riporta che si viene depennati dalla graduatoria in caso di rinuncia allora non c’è norma che dica il contrario. Ma la questione politica c’è: tutto questo silenzio non fa bene, l’uscita pubblica da parte dei due sindaci sull’argomento avrebbe fatto chiarezza. Al sindaco d’Arienzo chiedo perché non si sia pensato di avviare un’altra procedura concorsuale. E’ vero che avrebbe richiesto soldi e tempo, ma come Comune non ci saremmo esposti ad un attacco del genere. La scelta di attingere alle graduatorie di Comuni viciniori è una scelta politica: oggi i cittadini delle due comunità si stanno chiedendo perché sia stata fatta sapendo che il candidato che sarebbe stato assunto è un parente prossimo del sindaco di Mattinata. Nulla sulla persona né sulla correttezza tecnica, pongo l’accento sulla questione politica. Quando il Comune di Monte ha deciso di attingere ad altro ente, la graduatoria di Mattinata era già in essere? Non entro nelle scelte di Mattinata, non entro nemmeno nella questione di Avviso pubblico. A me non interessano le polemiche. Ma i cittadini esigono risposta per quanto avvenuto. Dico al sindaco d’Arienzo di ritirare questa scelta e di fare un concorso. Ai cittadini va data la certezza della trasparenza. Si racconta che Monte è stata liberata da sette anni dal malaffare, che si lotta contro il malaffare. Ebbene, questi sono i momenti in cui quell’impegno deve venire realmente fuori. Non è possibile che tra i cittadini dei due paesi alberghi il dubbio che non si sia accettato il posto a Mattinata per poi assumerlo a Monte Sant’Angelo. Sgomberiamo il campo da questo”, conclude Scirpoli.   

Peraltro, nelle due comunità limitrofe – un tempo unico paese, prima che Mattinata, da frazione, acquistasse l’autonomia – in queste ore c’è chi ricorda un altro caso, risalente ai mesi scorsi: l’assunzione del dem Giovanni Vergura, assessore ai Lavori pubblici a Monte Sant’Angelo, come istruttore amministrativo categoria C presso il Comune di San Marco in Lamis, retto dal sindaco dem Michele Merla, altro fedelissimo di Piemontese. Ad aprile scorso, quando Vergura fu assunto grazie allo scorrimento della graduatoria e tre rinunce, l’ex parlamentare sammarchese Angelo Cera intervenne pubblicamente. Il velenoso sospetto messo in giro dagli oppositori, manco a dirlo, è che ci sia una “triangolazione” tra le tre amministrazioni comunali piddine, con reciproci scambi di favori.

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