E’ stato vinto dalla lucerina F.lli di Carlo srl l’appalto della CUC Monti Dauni che diverse imprese stavano seguendo con attenzione, con riferimento al territorio di Rocchetta Sant’Antonio. Si tratta dell’affidamento, mediante procedura aperta, dell’intervento di completamento dei lavori di consolidamento dei dissesti idrogeologici del centro abitato in zona Cittadella-Cantine Piccolo, gara che partiva dall’importo di 4.263.173,22 euro. A gestirla la Centrale unica di committenza Monti Dauni, che ha come responsabile l’ingegnera Caterina Ingelido (responsabile settore Ambiente Patrimonio Urbanistica del Comune di Deliceto) e che associa numerosi Comuni (Deliceto, Bovino, Candela, Rocchetta Sant’Antonio, Panni, Celle S. Vito, Monteleone di Puglia, Orsara di Puglia, Roseto Valfortore, San Paolo di Civitate, Troia, Castelluccio dei Sauri, Accadia e Pietramontecorvino). Il rup della procedura, cui si poteva partecipare entro il 18 aprile scorso, è l’architetto Antonio Giovanni Corbo, funzionario del Comune di Rocchetta Sant'Antonio, designato da Ingelido a marzo. Un intervento rilevante, che prevede il disgaggio di masse rocciose instabili, la chiodatura e cementazione degli elementi lapidei, barriere paramassi e pannelli di rete armate, paratie con micropali e tiranti, regimentazione e raccolta acque superficiali, interventi di ingegneria naturalistica. A fine 2024 la Regione Puglia assegnò per tali lavori di consolidamento, con delibera della giunta Emiliano, un finanziamento di sei milioni di euro. Lo scorso 5 settembre c’è stata la proposta di aggiudicazione a F.lli di Carlo srl, che ha offerto il ribasso del 11,3100%, per un importo netto di 3.785.458,03 euro; secondo classificato è il RTI (raggruppamento temporaneo di imprese) costituendo, composto dalla mandataria vicentina Gheller spa e dalla messinese Fox srl.
La F.lli di Carlo è l’impresa del noto costruttore lucerino Tonino di Carlo, nel 2023 finito al centro dell’inchiesta giudiziaria sulle gare di Asset, che ha coinvolto anche Elio Sannicandro (quale direttore generale di Asset e Soggetto attuatore per il Commissario Straordinario per la mitigazione del rischio idrogeologico nella Regione Puglia) ed altre persone.
Commissari di gara sono stati l’ingegnere Giuseppe Isola (responsabile dei Settori III – Governo del Territorio e Sisma del Comune di Casalnuovo Monterotaro), il geometra Valter Pellegrino (responsabile dell’Ufficio tecnico del Comune di San Marco la Catola anch’egli coinvolto nell’inchiesta sulle gare di Asset per episodi riguardanti di Carlo) e l’ingegnere Giuseppe Stefania (istruttore tecnico del Settore IV - lavori pubblici del Comune di Lesina).
Alla procedura hanno partecipato numerose imprese: oltre alla vincitrice e al RTI secondo classificato, anche Hydrogeo srl, la barlettana Doronzo Infrastrutture srl, Vippell srl, la laziale Guidi Costruzioni srl, la foggiana Ediltur srl, consorzio stabile Argo, il romano consorzio stabile Build, il RTI avellinese La Castellese Costruzioni srl-MPR srl, il RTI Pol.Fonda srl-Adrenalina Drilling srl, la foggiana Giuseppe Caroprese, l’avellinese 3R Costruzioni srl in RTI col consorzio stabile Cantiere Italia, la salernitana Trivellazioni Cupo srl, il consorzio stabile napoletano Cadel con D’Alesio Trivellazioni srl, il RTI tra la beneventana Barone Costruzioni srl e Cetola spa di Pietramontecorvino, il RTI tra l’avellinese Sogeas srl e Ricci Costruzioni srl, il RTI tra l’avellinese Palumbo srl e consorzio stabile Artemide, il RTI tra Capuano Pietro Antonio srl di Anzano di Puglia e la foggiana Russo Vito srl.
A metà agosto un esposto, con firma verosimilmente falsa e indicazione di mittente che scriveva da Avellino, fu inviato a Comune, Anac, Prefettura, Comando provinciale dell’Arma, commissione di gara e a l’Attacco per segnalare i dubbi rispetto all’andamento della procedura.
Vi si metteva in luce, ad esempio, come Corbo fosse rimasto rup anche dopo le dimissioni da responsabile dell’Ufficio tecnico comunale di Rocchetta, poi guidato dall’ingegnere Angelo Capozio, dipendente del Comune di Carlantino. L’autore di tale missiva scrisse, tra le altre cose, anche che sarebbe stato più giusto, visto l’importo dell’appalto, che la commissione di gara fosse stata nominata dopo avviso pubblico e sorteggio pubblico, come pure evidenziava che per l’assegnazione della direzione dei lavori si sia proceduto con bando sulla CUC Lago di Occhito (“il cui responsabile lavora in ufficio al Comune di Carlantino) dopo la pubblicazione e le revoca del bando sulla CUC Monti Dauni.
Un esposto che chiaramente proveniva da ambienti collegati a partecipanti alla procedura, di cui si insinuava che ci fosse un aggiudicatario “predestinato”. Ma il nome del vincitore diverge da quello dell’impresa che, secondo l’esposto, sarebbe stato in predicato di portarsi a casa l’appalto.
How to resolve AdBlock issue?


(condividi) in basso allo schermo,
(Aggiungi alla schermata Home).