Caso assunzioni nella rsa di Monte Sant’Angelo, ecco gli audio e gli screenshot che dimostrano le pressioni Pd

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A Monte Sant’Angelo non si parla d’altro, da agosto scorso, che del caso assunzioni nella rsa (residenza sanitaria assistenziale) Villa Santa Maria di Pulsano, dal 2024 gestita dalla molfettese Innotec di Damiano Minervini. Ecco la conversazione Whatsapp tra il sindaco Pierpaolo d’Arienzo e Minervini in relazione all’assunzione come infermiera di una donna vicina al vicepresidente del consiglio comunale Antonio Masulli.

Pierpaolo d’Arienzo: “Buongiorno Damiano, nonostante il nostro colloquio di Foggia, si continua ad agire in maniera autonoma e a non tener conto delle cose che ci siamo detti. Ultimo caso infermiere, dove la scusa è la tempistica. Prendo atto, ma se devo continuare a occuparmi della struttura almeno non vorrei essere preso in giro. Ti saluto”.

Damiano Minervini: “Mi spiace Pierpaolo ma ti hanno informato male. Stiamo ancora cercando. Non abbiamo assunto nessuno. Anzi se ci fosse qualche candidatura dal territorio nei saremmo ben lieti. Purtroppo io ho una sola parola. Fammi sapere. Un caro saluto”.

Sindaco d’Arienzo: “Chiamati allora Enza Spadavecchia. Lei è a conoscenza di tutto. Ha appena finito di parlare con la mia assessora Lea Basta”.

Di questa conversazione e dell’intero caso l’Attacco avrebbe voluto parlare sia con d’Arienzo che con Minervini, ma mentre il primo non ha risposto in alcun modo il secondo ha sostenuto di non ricordare. Né è servita la magrissima replica data ieri in consiglio comunale dal primo cittadino nell’ambito del question time.

La direttrice Spadavecchia ha poi chiamato l’infermiera, raccomandata dai vertici comunali, la quale, su richiesta di Spadavecchia, ha inviato il proprio curriculum vitae, come si evince da un altro screenshot di conversazione tra le due donne.

“Buonasera, riguardo al colloquio di questa mattina ho consultato il mio datore di lavoro il quale mi ha indicato come preavviso un tempo di 30 giorni, dunque avvierò la procedura il 30 luglio e l’ultima settimana di agosto usufruirò delle ferie non godute per poter iniziare l’affiancamento da voi. Resto a disposizione per un colloquio telefonico per qualsiasi chiarimento. Le auguro una buona serata”, ha poi scritto la signora a Spadavecchia, che ha risposto “Ok, perfetto”.

L’indomani l’infermiera ha scritto alla direttrice della rsa: “Buongiorno dottoressa, chiedo scusa se la disturbo. Volevo solo comunicarle che ho provveduto a formalizzare le mie dimissioni presso l’azienda presso la quale lavoro attualmente a decorrere dal 1° settembre. Le ho inoltrato la comunicazione anche via mail. Attendo vostre indicazioni. Le auguro una buona giornata”.

Secondo l’autore dell’esposto, a metà luglio era stato assunto presso la rsa un altro infermiere, il quale a sua volta sarebbe stato segnalato da due altri componenti della giunta comunale. Questo sarebbe stato il motivo per cui d’Arienzo era risentito con Minervini e chiedeva di non essere preso in giro.

Numerosi gli audio Whatsapp allegati all’esposto anonimo. In uno, una voce femminile si qualifica come “la dottoressa Spadavecchia, presidente della Innotec che gestisce la rsa di Monte Sant’Angelo” e chiede all’infermiera “raccomandata”: “Ti ha contattata tempo fa una mia collaboratrice, la dottoressa Ricucci. Volevo sapere se domani mattina fossi tu disponibile a fare una videochiamata con me, per fare due chiacchiere e capire come risolvere il tutto. Fammi sapere se sei disponibile”.

In un secondo audio il consigliere Masulli afferma, presumibilmente con la donna: “Mi ha appena chiamato Lea (l’assessora Basta, ndr), dicendo che lei farà il passaggio. Si è fatta dire com’è andata, io le ho spiegato tutto quello che mi hai detto. Ha detto: “Va bene, adesso vedremo. A me avevano detto sicuramente indeterminato e sul tempo full o part-time non avevano detto nulla. Adesso parlerò con Minervini che sarebbe il capo, quello che ti farà chiamare”. Va bene?”.

Nel terzo si sente l’assessora Basta dire, rispondendo a Masulli: “Anto’, praticamente tutte le nuove assunzioni, da quello che so, oss e tutti, sono state fatte a tempo determinato. Capito? Questi qua erano quelli che avevano…il vecchio. Quindi secondo me sarà a tempo pieno e determinato, per il momento, e poi passerà a indeterminato. Dobbiamo chiedere, va bene?”.

Nel quarto audio ancora Basta: “Anto’, chi ha presentato le dimissioni aveva contratto a tempo pieno e indeterminato, quindi teoricamente dovrebbero fare lo stesso. Dice che domattina quello là deve venire, quindi ci potrò parlare a voce”.

Nel quinto sempre l’assessora: “Sicuramente il tempo sarà pieno, dobbiamo capire se sarà determinato o indeterminato. Questa cosa te la potrò dire domani”.

Sesto audio, ancora Basta: “Ehi Anto’, dobbiamo chiedere perché da quello che so anche gli oss, che prima avevano l’indeterminato, in questo momento stanno a tempo determinato. Quindi, secondo me, non so questi come si vogliono muovere, però è molto probabile che questi fanno a tutti così. Io, poi, mi ricordo che nelle strutture private funziona così. Anche mia sorella per un po’ di anni ha avuto il determinato e poi l’hanno trasformato in indeterminato”.

In un altro audio si sente l’assessora Basta dire a Masulli: “Ieri ho voluto chiamare Minervini proprio per dirgli “all’infermiere ci pensiamo noi”. Ancora questi poi fanno il passaggio da questa a quella…E quello ha detto “sì sì, allora ci pensate voi”. Secondo me sono tutti a tempo determinato. Poi dopo chiedo ancora meglio. Un’altra lamentela era che i primi contratti sono stati fatti tutti a tempo determinato, perché per l’azienda è meglio così, da trasformare poi in tempo indeterminato quando dicono loro. Capito?”.

Nel settimo vocale Basta dice al compagno di partito Masulli: “Ehi Anto’, questa cosa non te la so dire. Però chiedo subito a Giovanni il cugino che tipo di contratto aveva. Capito?”. Chi possa essere tale Giovanni è incerto, però in un altro audio si sente Masulli dire alla donna: “Poco fa mi ha chiamato Giovanni Vergura (assessore comunale Pd ai lavori pubblici, ndr), mi ha detto: “Anto’, io ho saputo una cosa. A Pulsano hanno chiamato a fare l’infermiere, da luglio, da quando se n’è andato mio cugino, un certo P.G. Questo qui sarebbe il fidanzato della figlia della professoressa di italiano di Antonella e Maria Laura. Io ho detto “e chi l’ha indicato?”. “Questo sarebbe vicino a Rosa Palomba (vicesindaca Pd e assessora alla cultura, ndr). Al che ho fatto uno più uno: quindi Generoso (Rignanese, assessore Pd al bilancio, ndr) ha avvisato Rosa Palomba e Rosa Palomba si è infilata. Subito dopo che Giovanni ha chiuso, mi ha chiamato Lea Basta dicendomi la stessa cosa, dicendomi “Anto’, io sono stata adesso dal sindaco. Ti devo dire una cosa brutta, etc. Il sindaco sta come una bestia, mo sta chiamando perché questa cosa non deve andare così. E insomma adesso stanno succedendo casini, ti volevo informare di questo. Tu ora sai che devi fare? Perché loro mi hanno chiesto, Lea mi ha detto “ma tu sei sicuro”, pure Lea perché già me l’aveva chiesto ieri Giovanni, “che lei è stata chiamata e non ha detto di no?”. Ho detto “sono sicurissimo”. Ha detto “allora questa è la scusa che hanno usato per far passare avanti quello e aiutare Rosa”. E niente, ti aggiorno e vediamo cosa succede. Tu avvisa Giuseppe di questi movimenti e del fatto che io sto incazzato e che stiamo vedendo, ma non fare i nomi di Generoso e Rosa Palomba. Di’ che pure il sindaco sta incazzato, perché è la verità”.

Stando a quando trapela, la signora lavorò per un paio di giorni nella rsa, dal 26 agosto, per poi abbandonare il posto sentendosi gli occhi puntati addosso visto che il caso era diventato di dominio pubblico. Un audio dimostra che Spadavecchia le chiese fino a quando sarebbe stata impegnata con l’altra impresa: “Vorrei capire: tu fino al 31 agosto sei con loro? Le tue dimissioni partono dal primo settembre?”. E la donna rispose: “Se la cosa è sicura io dal 28 potrei usare le mie ultime ferie”. Spadavecchia: “Ok”. Infermiera: “Volendo posso anche anticipare al 26. Mi faccia sapere lei”. Spadavecchia: “Ok, sì certo”. Infermiera: “Io vorrei solo avere la certezza che la cosa si farà, chiedo venia per la franchezza ma avendo dato le dimissioni la situazione mi crea un po’ ansia”. Spadavecchia: “Certo”.

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testatina dillo al direttore WEB

 

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