Dopo le recenti dichiarazioni del sindaco di Peschici Luigi D’Arenzo, che ha difeso il progetto per la realizzazione della strada di accesso alla baia, annunciando il via libera della Soprintendenza e accusando gli ambientalisti di opporsi sistematicamente, arriva la reazione di Veronika Pelikan, attivista di origine austriaca già impegnata da anni sul tema di Baia Zaiana, vicenda che la coinvolge anche personalmente (i genitori possiedono una villa nell’area). Pelikan, che in passato ha svolto anche attività giornalistica in ambito investigativo, ha annunciato l’intenzione di presentare un esposto, attualmente in fase di valutazione insieme al proprio legale. Una scelta maturata proprio alla luce delle ultime uscite pubbliche del primo cittadino, che hanno riacceso il dibattito su uno dei dossier più discussi della costa garganica.
L’obiettivo è quello di fare chiarezza sull’intero iter amministrativo e sulle autorizzazioni rilasciate, in particolare sul ruolo della Soprintendenza, chiamata in causa direttamente da D’Arenzo. Per Pelikan, si tratta di affermazioni che meritano un approfondimento nelle sedi opportune, anche alla luce delle criticità sollevate nelle ultime settimane da cittadini e associazioni.
In questo quadro, l’esposto rappresenta un possibile punto di svolta nella vicenda, destinato a spostare il confronto dal piano politico a quello giuridico. Non è escluso, infatti, che possano emergere nuovi elementi utili a ricostruire con precisione i passaggi autorizzativi e le responsabilità.
Pelikan fa sapere inoltre di essere già in contatto con esponenti istituzionali regionali - tra cui la Barone - e di voler portare all’attenzione degli organi competenti tutta la documentazione disponibile, compresi gli articoli di stampa che hanno seguito la vicenda negli ultimi mesi.
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