Queste sono le settimane in cui si comincia a guardare con maggiore praticità ai preparativi in vista delle prossime Feste patronali di Lucera in onore di Santa Maria Assunta, come sempre in programma il 14-15-16 agosto. Il Comitato che negli ultimi due anni è stato guidato da Francesco Finizio dovrebbe ricevere una nuova investitura da parte del vescovo, monsignor Giuseppe Giuliano, nel giro di qualche giorno, ma nel frattempo c’era ancora da “concludere” l’edizione 2024 con un importante adempimento: la pubblicazione del rendiconto delle spese sostenute. Nel bilancio viene riportato il conteggio delle donazioni ricevute e delle somme impiegate, per un totale di quasi 200 mila euro, quasi il doppio rispetto alle gestione 2023, tra allestimenti sacri e profani. Dal consuntivo manca però la destinazione di una quota della raccolta fondi che il pastore campano da anni ha deciso di far devolvere a un’opera di carità: nel 2023 c’era stato un versamento di 3.500 effettuato a beneficio della sede centrale delle suore Serve dei Poveri che si trova in India, nello Stato del Kerala, con due di queste operanti proprio a Lucera.
Nello specifico, le entrate sono state di 198.952 euro, mentre le uscite 194.014, con l’avanzo che è stato già messo a bilancio per l’edizione 2025 sulla quale aleggia ancora riservatezza assoluta, specie per il cast degli ospiti musicali da far esibire in piazza. L’unica cosa sicura, comunque, sono i 110 mila euro che l’Amministrazione Pitta ha già deliberato a beneficio delle Feste, con il cartellone che promette di essere integrato con quello più ampio di Lucera Capitale della cultura 2025, mentre la raccolta fondi presso privati, associazioni e aziende deve ancora materialmente cominciare.
Per quanto riguarda l’anno scorso, comunque, gli introiti partivano da poco più di 2 mila euro della precedente gestione, a cui si sono aggiunte offerte di privati per 37 mila euro, altri 3 mila da associazioni, mentre aziende e attività commerciali hanno generato un gettito di 41 mila. Le sponsorizzazioni sono state superiori a 20 mila, mentre nel capitolo dei soldi pubblici figurano due poste: una di 50 mila euro del Comune e un’altra di 45 mila della Regione Puglia, nell’ambito del progetto “Lucera Lights Festival”.
Tra le uscite, figurano 3 mila euro per la realizzazione del trono della statua trecentesca della Vergine, oltre 20 mila per le luminarie artistiche, altri 10 mila per i fuochi pirotecnici, per gli spettacoli e le esibizioni di bande musicali altri 16 mila. I concerti di Achille Lauro e Noemi sono costati in tutto 121 mila euro, le spese Siae oltre 6 mila, la grafica la stampa di materiale promozionale altri 2 mila, i dispositivi di sicurezza oltre 11 mila, circa mille di fornitura elettrica supplementare e spese varie per altri 1.500.
Nessuna spesa, infine, pur essendoci state prestazioni, per il servizio di comunicazione, foto, video e social network, oltre che per gli impianti e i servizi per gli eventi e gli spettacoli, e pure per i piani di emergenza ed evacuazione.
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