755mila euro per illuminare e render più sicuro il Quartiere Ferrovia

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Continua a connotarsi nel segno dell’innalzamento del livello di sicurezza a Foggia l’azione dei commissari straordinari – Marilisa Magno, Rachele Grandolfo, Sebastiano Giangrande – in carica a Palazzo di città. Una delle zone in cui più la popolazione risente di una situazione di degrado e caos è il quartiere Ferrovia, per il quale la commissione ha deciso di destinare oltre 755mila euro.

Lo ha fatto approvando il diverso utilizzo di residui di mutui per la realizzazione del “Progetto Città Sicura”, che prevede tra le altre cose, proprio nel quartiere Ferrovia, la riqualificazione e rifunzionalizzazione degli impianti di illuminazione pubblica e il loro potenziamento. Un intervento non casuale, considerato che la lagnanza relativa alla scarsa illuminazione è una delle costanti nel capoluogo daunio e che le azioni degli scorsi anni nel quartiere Ferrovia (come il gabbiotto, sempre vuoto, della Polizia municipale, introdotto dall’ex sindaco Franco Landella) sono state del tutto insufficienti.

La serenità e vivibilità dei residenti non ne hanno giovato e gli appelli sono proseguiti per più forti interventi.
“In sede di monitoraggio contabile è risultata disponibilità di residui non ancora utilizzati sui vari mutui contratti con la Cassa Depositi e Prestiti”, spiega il dirigente Paolo Affatato. “L’importo dell’insieme delle economie dei mutui è pari a 755.012,53 euro. L’amministrazione comunale ha dato indirizzo di attuazione di un programma denominato “Progetto Città Sicura” composto da un integrato insieme di interventi finalizzato ad elevare lo standard di sicurezza urbana. Tra questi, è compreso il progetto di rigenerazione e riqualificazione del quartiere Ferrovia, consistente nell’innalzamento dei livelli di sicurezza urbana attraverso integrati interventi sugli impianti di illuminazione pubblica, e loro potenziamento, manutenzione straordinaria della videosorveglianza esistente e miglioramento della mobilità pedonale con interventi sui marciapiedi. Agli enti locali”, sottolinea l’ingegnere responsabile del Settore tecnico comunale, “viene data la possibilità di finanziare, mediante accorpamento dei residui di più mutui, uno o più progetti per ulteriori lavori afferenti ai progetti originari ovvero ad un nuovo progetto, utilizzando le economie dei vecchi finanziamenti risultanti dalle minori spese sostenute rispetto all'importo nominale del mutuo”.

Il progetto di fattibilità tecnico-economica inerente il quartiere Ferrovia vale 910.608,68 euro, di cui 755.012,53 euro quale somma riveniente da diverso utilizzo mutui e 155.596,15 euro quale quota parte a carico della amministrazione comunale.
Il primo residuo, pari a 5.281,90 euro, deriva da un mutuo concesso nel lontanissimo 1986 che vide la concessione di 103.291,38 euro. In questo caso, al termine dei lavori finanziati, il costo dell’investimento, definitivamente accertato, è risultato inferiore all’importo del prestito. Il secondo è un residuo di 111.757,99 euro rispetto ai 506.127,76 euro concessi con mutuo del 1990; soldi avanzati per il minor costo dell’investimento finanziato, derivante da un ribasso d’asta nell’aggiudicazione dei lavori. E’ estremamente datato anche il terzo mutuo, che fu concesso nel 1981 per 134.315,98 euro e oggi vede un residuo di 16.923,52 euro; anche in tal caso un minor costo dell’investimento finanziato, derivante da un ribasso d’asta nell’aggiudicazione dei lavori.

La mancata realizzazione dell’investimento è invece il motivo per cui residuano tutti i 78.708,03 euro concessi con un mutuo del 1987.

Risale invece al 1991 il mutuo da 192.121,97 euro di cui residuano oggi 26.614,94 euro, a causa del minor costo dell’investimento finanziato, derivante da un ribasso d’asta nell’aggiudicazione dei lavori. Più recente il mutuo del 2002 da 196.511,85 euro, di cui restano da utilizzare 28.226,15 euro, anche in tal caso per via del minor costo dell’investimento finanziato, derivante da un ribasso d’asta nell’aggiudicazione dei lavori.

Gli ultimi due mutui furono contratti nel 2007: uno da 387.500 euro, tutti utilizzabili per la mancata realizzazione dell’investimento, poiché l’intervento fu fatto con fondi comunali; stessa storia per l’altro da 200mila euro.

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testatina dillo al direttore WEB

 

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