Da martedì scorso la professoressa Milena Sinigaglia è la terza prorettrice dell’Università di Foggia. Il Magnifico Lorenzo Lo Muzio l’ha nominata conferendole la delega al personale. In tal modo l’ex direttrice del dipartimento DAFNE (Scienze agrarie) si aggiunge alla prorettrice vicaria Donatella Curtotti, con delega all'edilizia, e al prorettore Michele Milone, delegato al Grant Office. Sin da ottobre 2024 l’Attacco aveva svelato l’accordo tra Lo Muzio e Sinigaglia, in virtù del quale il senato accademico approvò la modifica dello statuto e del regolamento generale con l’introduzione del terzo prorettore. Una novità che si giustificava proprio alla luce dell’intesa del rettore con Sinigaglia, presidente del DARe Puglia (il Distretto agroalimentare regionale). A febbraio 2024, nel pieno della guerra contro Lo Muzio, Sinigaglia fu revocata dall’incarico di prorettrice “per il venir meno del rapporto fiduciario” e sostituita con la professoressa Francesca Cangelli. La situazione della governance di Ateneo, com’è noto, fu rivoluzionata a settembre con la clamorosa alleanza del rettore con Donatella Curtotti, che fino a quel momento aveva guidato gli anti Lo Muzio.
Poi, in autunno, le fonti interne spiegarono che Sinigaglia – che nel 2023 fu una dei candidati alle elezioni per il rettorato – intendeva diventare la terza prorettrice. Dunque era chiaro che in una successiva seduta di senato accademico sarebbe stata introdotta la figura del terzo prorettore, mentre nel frattempo a tutti i dipartimenti sarebbe giunta la richiesta di parere al riguardo. Tutto come da previsione: il senato accademico lo scorso 4 dicembre ha approvato la modifica ad hoc dello statuto e del regolamento generale.
La nuova formulazione recita che, oltre al vicario, “il rettore può avvalersi anche di altri due pro-rettori, da lui prescelti tra i professori ordinari di ruolo e nominati con decreto che ne precisi le deleghe”.
La pace Lo Muzio-Sinigaglia fu sancita anche dal via libera alla concessione in comodato a titolo gratuito di locali al piano terra di Palazzo Ateneo, in via Gramsci, in favore del DARe Puglia, dopo il rinvio precedente. Due questioni – spazi e terzo prorettore – rispetto ai quali si era detta estremamente critica da un punto di vista tecnico l’allora direttrice generale Teresa Romei, parlando di “impatti negativi, in termini di efficacia, efficienza e trasparenza” rispetto a questi ed altri processi/procedimenti.
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