Un progetto che ha avuto origine dall’esigenza di escogitare un modo nuovo di lavorare per abitare insieme questo nostro tempo di fragilità e solitudine prendendosi cura degli altri e di sé stessi. Nasce così “Le Scuole della Felicità”, il modello didattico ideato da Mariano Laudisi, docente dell’I.C. “Virgilio-Salandra” di Troia, che genera un cambiamento significativo e multidimensionale, coinvolgendo ogni aspetto dell’ecosistema educativo. “Dopo aver presentato per la seconda volta il progetto “Le Scuole della Felicità” in Senato, stavolta alla presenza del ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, oggi si propone come un modello unico per attuare la sperimentazione triennale della legge 22/2025, varata da questo Governo, sulle competenze non cognitive da applicare nella didattica italiana”, ha esordito a l’Attacco il professore. “Le Scuole della Felicità” si occupano di questo già dal lontano 2018 e oggi hanno inglobato nel proprio progetto un’ottantina di scuole di ogni ordine e grado da tutta Italia. Ieri, con un webinar nazionale a marchio Sanoma Italia, una delle case editrici più famose e rinomate d’Europa per l’editoria scolastica, è stato proposto come modello per chi ha manifestato l’intenzione di partecipare alla sperimentazione. E lo hanno fatto comodamente, aderendo al documento che “Le Scuole della Felicità”, in accordo con Sanoma, con Roberto Re, uno dei più grandi coach a livello europeo, e con l’Università degli Studi di Padova, nello specifico il Dipartimento di Scienze dello Sviluppo e dell’Educazione, hanno proposto agli interessati – dirigenti, docenti, alunni e genitori –. L’Ateneo di Padova monitorerà gli sviluppi, i passaggi, l’impatto e i risultati di questo modello didattico innovativo. Per farlo, già nel prossimo weekend, l’istituto “Virgilio-Salandra” di Troia ha organizzato un progetto extracurriculare dal titolo “Abitare la felicità”, in cui partiranno le prime manovre laboratoriali. Durante questa due giorni di full immersion – sabato pomeriggio e tutta la giornata di domenica –, docenti, genitori e alunni vivranno un’esperienza intensa di crescita personale, naturalmente declinata per le varie fasce d’età.
Saranno presenti docenti che si occuperanno dei genitori e altri che si occuperanno delle attività per i ragazzi. I professori coinvolti saranno: Mariano Laudisi, ideatore del modello “Le Scuole della Felicità”, che condurrà i lavori, Angela Rosa Rosiello, Tiziana Rendiniello, Antonella Spadaro, Marianna Cagiano e Florinda Casoli. “Tutto ciò servirà per creare un primo step e per vedere la ricaduta in un contesto extrascolastico delle metodologie, delle tecniche e delle strategie de “Le Scuole della Felicità” applicate agli alunni e anche alla comunità educante”, ha spiegato il promotore.
Si tratta di un esperimento completamente nuovo, con una mission ben precisa, che nasce in un tempo di grande fragilità e solitudine. “Le Scuole della Felicità” sono convinte che oggi la scuola non basti più da sola per affrontare le sfide del futuro, in un tempo in cui la solitudine è già uno dei campanelli d’allarme lanciati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità – continua Laudisi –. Oggi non possiamo più restare sordi a quanto rinviene dai fatti di cronaca: suicidi, abbandono scolastico, autolesionismo, bullismo, aumento di benzodiazepine, a partire dalla fascia pediatrica, e utilizzo e abuso di alcol e droghe”.
Non si può più far finta di nulla e tacere dinanzi a questi numeri. Tra i quali, il docente cita quello degli hikikomori – giovani e adulti che si ritirano completamente dalla società –, che superano i 200.000 casi accertati in Italia. “Bisogna assolutamente agire, intervenendo sulle fragilità, non intesa come malattia, ma come un momento prezioso da cui poter ripartire, da cui poter trovare slancio, leva per divenire la migliore versione di noi stessi – conclude l’ideatore –. “Le Scuole della Felicità” è a questo che puntano, a creare una leadership personale, sia per gli alunni che per i docenti, affinché tutti possiamo vivere in modo più consapevole, in modo più proficuo per raggiungere i nostri obiettivi, i nostri sogni e per vivere una vita sul sentiero della felicità, che è una competenza che si costruisce a partire dai banchi di scuola”.
Le principali linee di azione, su cui sostanziare il percorso per costruire una didattica realmente inclusiva e gratificante per tutti, possono essere individuate nelle cinque aree di intervento per una leadership personale che, per Roberto Re, vanno a formare la sfera di controllo: gestione delle emozioni; gestione delle relazioni; gestione della comunicazione; gestione del tempo e degli obiettivi; benessere psicofisico. Sarebbe auspicabile, allora, come Laudisi propone nel suo libro La scuola della felicità. Strategie didattiche per le life skills e la crescita personale, edito da Sanoma, che passasse nella mentalità professionale e nella pratica didattica quotidiana l’urgenza di un’alfabetizzazione emotivo-relazionale e motivazionale, che non deve essere ritenuta semplice involucro del processo educativo ma sostanza.
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