Foggia laboratorio nazionale di giornalismo investigativo, i racconti dei partecipanti alla PRM Academy 2026
Si conclude oggi a Foggia la terza edizione della PRM Academy, la scuola di formazione residenziale intensiva dedicata al giornalismo investigativo under 30 nata nell’ambito del Premio Roberto Morrione. Per tre giorni il capoluogo dauno è diventato un laboratorio nazionale del racconto d’inchiesta, ospitando 22 giovani giornalisti provenienti da tutta Italia per un percorso fatto di lezioni, laboratori, confronti e incontri pubblici. L’iniziativa si è svolta all’interno del programma “La città che vorrei – Una bussola per la legalità”, promosso dall’assessorato alla Legalità del Comune di Foggia insieme all’Università di Foggia. Novantadue le candidature arrivate per questa edizione, con una selezione finale di 22 partecipanti under 30 chiamati a confrontarsi con alcune delle principali firme italiane del giornalismo investigativo. Durante l’Academy i partecipanti hanno lavorato anche alla costruzione di un pitch, cioè alla presentazione di un possibile progetto d’inchiesta, esercitandosi nella capacità di ideare, argomentare e sostenere un lavoro giornalistico davanti a professionisti del settore. Tre le inchieste analizzate come casi studio. “Sulla loro pelle”, dedicata all’opacità della gestione privata dei CPR e alle conseguenze sui diritti fondamentali dei migranti, realizzata da Marika Ikonomu, Alessandro Leone e Simone Manda. “La Giostra”, il lavoro di Iacopo Valori sulle donazioni ricevute dal partito europeo ECR guidato da Giorgia Meloni. E poi “La rotta delle mangrovie”, l’inchiesta di Novella Gianfranceschi e Niccolò Palla sugli effetti della crisi climatica sulle migrazioni e sulle contraddizioni delle politiche europee di cooperazione e gestione delle frontiere. A Foggia sono arrivati alcuni tra i principali nomi del giornalismo investigativo italiano. Nel corpo docente figurano, tra gli altri, Giulia Bosetti, Paolo Mondani, Stefano Lamorgese, Francesco De Augustinis, Gabriele Cruciata, Francesco Cavalli, Roberto Reale, Cecilia Strada e Michele Vollaro. La PRM Academy ha coinvolto anche le scuole superiori cittadine. Gli autori delle inchieste hanno incontrato gli studenti del liceo Volta, del Pascal e dell’Altamura-Da Vinci, portando il confronto sul valore dell’informazione e sull’importanza del giornalismo d’inchiesta anche fuori dagli ambienti professionali. Ieri sera, inoltre, Palazzo Dogana ha ospitato l’incontro pubblico “Giornalismo sotto minaccia”, con Paolo Mondani e Giulia Bosetti, moderati da Stefano Lamorgese. L’Academy è stata completamente gratuita per i partecipanti grazie alla rete di promotori e partner coinvolti nel progetto, tra cui Amici di Roberto Morrione ETS, Consulta Provinciale per la Legalità, Provincia di Foggia, Comune di Foggia, Fondazione dei Monti Uniti, Università di Foggia e Libera. L’Attacco ha seguito da vicino le giornate della PRM Academy raccogliendo le storie e le impressioni di alcuni dei giovani partecipanti. Ne emerge il ritratto di una generazione che, nonostante precarietà e trasformazioni profonde del settore, continua a credere nel valore del giornalismo investigativo e nella necessità di raccontare ciò che resta nascosto.
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