Focus sui “Prodotti Agroalimentari Tipici-PAT” e sul patrimonio elaio-eno-gastronomico della Daunia rurale

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Valorizzare il territorio a tutto tondo è l’obiettivo del Distretto del cibo della Daunia rurale, con la sua presidente, Paki Attanasio, che ha lanciato un chiaro messaggio col primo focus sui PAT – Prodotti Agroalimentari Tipici, per partire dal cibo e raccontarlo, contestualizzandolo, attraverso il territorio. Il tutto è in fase di programmazione anche per istituire in tavolo con le competenze utili e necessarie a creare un’agenda “coinvolgente” per le aziende, per l’economia, per comunicare, per restare o ritornare. Serve riprendere il motto mazziniano di “pensiero ed azione”, per far crescere la comunità e farla uscire, a volte, dalla triste logica dei loghi sulle locandine e dei salotti. “Siamo partiti con questo focus sul patrimonio elaio-eno-gastronomico della Daunia rurale, raccontando le storie dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) tra passato e futuro – ha dichiarato Paki Attanasio -. La Palazzina Liberty di San Severo, ha l’evento ‘PAT patrimonio da custodire’, un incontro pubblico di condivisione, per approfondire l’importanza del riconoscimento dei PAT e delle sue utilità.
Il Distretto del Cibo della Daunia Rurale la Pro Loco di San Severo, La Strada dei Sapori, il Club per l’Unesco di San Severo e l’Ais Puglia delegazione di Foggia, dopo i saluti della sindaca Lidya Colangelo e della vice sindaca, Anna Paola Giuliani, si sono alternati gli interventi, come quello da remoto dell’assessore regionale all’Agricoltura, Francesco Paolicelli, moderati da Michele Princigallo. Centrale la presenza della senatrice Anna Maria Fallucchi firmataria del disegno di legge sui Prodotti Agroalimentari tradizionali, volto a rafforzare il legame tra territori, filiere produttive e ristorazione. “Nessuno s’è mai occupato, da un punto di vista legislativo, di questo tema, dei prodotti agroalimentari tradizionali italiani, legati alle identità dei territori.   Si tratta di cosa diversa, chiaramente, dei marchi DOC, IGP, IGT, che certificano. Il PAT è un marchio nazionale volontario in cui saranno registrate antiche ricette che andranno riproposte rigorosamente così come registrate e regolamentate dalla norma, dopo la sua approvazione - ha detto a l’Attacco, la senatrice Annamaria Fallucchi -. I PAT rappresentano i territori, i piatti tipici, i prodotti agricoli del territorio. Attualmente in Italia ci sono 5500 PAT registrati e associazioni ma anche singoli cittadini possono concorrere in base ai parametri forniti, alla registrazione nei PAT, di una ricetta. Il buon cibo, quello che identifica un territorio, che ne racconta la storia, m’hanno sempre appassionata”.

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