Il Foggia è appena retrocesso per la prima volta nella sua storia sul campo in Serie D. Ma già nella conferenza post-gara con la Salernitana, nel momento di sconforto e profonda delusione, il presidente Gennaro Casillo ha provato a guardare oltre, lasciando balenare l’ipotesi, tutt’altro che peregrina, di tentare la carta della riammissione o del ripescaggio. Che, alla luce anche dei nuovi criteri appena emanati, potrebbe non essere solo una semplice ipotesi. Perché il Foggia potrebbe essere favorito? Semplice, quest’anno nei parametri di riammissione in C la retrocessa dalla terza divisione alla D ha precedenza rispetto alla vincente del playoff di quarta serie. Poi c’è l’aspetto infrastrutturale, il club rossonero ha un impianto già idoneo che non ha bisogno di ulteriori adeguamenti. In ultimo, la società non ha ricevuto alcuna sanzione amministrativa nell’ultima stagione. E quindi può considerarsi a tutti gli effetti in lizza nelle graduatorie di merito.
Abbiamo chiesto all’avvocato Roberto De Rossi, neo responsabile dell’area legale e Compliance del Foggia Calcio, di restituirci qualche elemento di valutazione in più rispetto agli denari che a breve potrebbero prendere forma.
Avvocato, i nuovi parametri appena resi noti dal Consiglio Federale sembrano aprire qualche spiraglio per il Foggia. La C forse potrebbe essere ritrovata attraverso una porta secondaria…
Al momento parlerei di semplice speranza, nulla di più, anche perché siamo ancora in una fase preliminare e di valutazione. E’ ovvio però che, laddove si dovessero creare le condizioni, ci faremo trovare pronti.
Qual è l’iter che seguirete?
Prematuro dirlo, in questo frangente oltretutto inutile creare aspettative che poi potrebbero essere disattese.
Se la sentirebbe oggi di scommettere ancora sul Foggia in C?
No, ci piace muoverci con dati di fatto alla mano che per ora non abbiamo ancora. Ripeto, per ora parliamo solo di semplice speranza che proveremo a coltivare.
Quanto brucia la caduta in D?
Tanto, sia in termini di sacrifici messi in campo, che di tempo sottratto alle nostre attività. Gli errori ci sono stati e li abbiamo ammessi. Ma solo chi non opera non sbaglia. Personalmente credo che Giuseppe De Vitto e Gennaro Casillo vadano solo ringraziati. Oltre che incoraggiati per ciò che faranno.
Come e quanto cambierà il Foggia?
Normale che si registreranno delle trasformazioni, ci struttureremo bene, non c’è ombra di dubbio. E questo a prescindere dalla categoria di appartenenza.
Cosa si sente di dire in questo momento ai tifosi delusi?
Di essere più uniti che mai, l’impegno e la professionalità di Casillo e De Vitto ci consentirà di riappropriarci di quelle categorie che questa città merita. Il Foggia tornerà, statene certi.
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