Operazione Ares, il boss Roberto Nardino pizzicato ad Asti: arrestato dopo giorni di pedinamenti

Carattere
  • Più Piccolo Piccolo Medio Grande Più Grande
  • Predefinito Helvetica Segoe Georgia Times

Mancava all'appello solo lui tra i 50 arrestati dell'operazione Ares, che in pratica ha decapitato i gruppi criminali operanti a San Severo. Roberto Nardino, detto "patapuff", nato a San Severo il 24 maggio del 1977, si trovava in un appartamento nella zona est di Asti: è ritenuto il boss più importante nel clan dominante nella zona dell'Alto Tavoliere con collegamenti a Foggia e sul Gargano. L'uomo, come detto, figurava tra gli arrestati dell'operazione portata avanti nei giorni scorsi a cui hanno preso parte agenti delle questure di Asti, Torino e Foggia. In particolare, l'arresto di Nardino è avvenuto al termine di un prolungato e ininterrotto servizio di pedinamento condotto dalla squadra mobile di Asti, che ha consentito di individuare il boss in un appartamento nella zona est della città , dove l'uomo si trovava per ragioni familiari. Al momento dell'irruzione nell'appartamento, Nardino non ha opposto resistenza consegnandosi alle forze dell'ordine in silenzio. Dovrà  rispondere delle accuse per i reati di associazione a delinquere di stampo mafioso, finalizzata alla commissione dei reati quali estorsione, traffico internazionale di sostanze stupefacenti e illecita detenzione di armi da guerra, in particolare tre kalashnikov e un revolver - secondo la polizia - destinati ad alimentare la faida in Puglia. Le indagini, dirette dalla Direzione distrettuale antimafia di Bari e condotte dalle squadre mobili di Bari e Foggia, coordinate dal Servizio centrale operativo di Roma, sono state avviate nel 2015 a seguito di alcuni fatti di sangue verificatisi a San Severo e legati a un regolamento di conti per la spartizione del mercato degli stupefacenti provenienti dal mercato olandese e destinati all'Italia. àˆ la prima volta che viene contestata l'associazione di tipo mafioso alla criminalità  organizzata di San Severo, riconosciuta come autonoma e indipendente rispetto alle organizzazioni mafiose di Foggia. L'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di Nardino è stata emessa lo scorso 22 maggio dal Tribunale di Bari e nei prossimi giorni verrà  delegato in rogatoria al Giudice per le indagini preliminari (Gip) del Tribunale di Asti l'interrogatorio di garanzia. Secondo la questura di Asti "si escludono al momento collegamenti con la criminalità  astigiana".

   banner whatsapp canale 700

 

testatina dillo al direttore WEB

 

Migliora la tua esperienza: installa la nostra app ora!

Ottieni accesso immediato alla nostra app installandola sul tuo dispositivo iOS!
È sufficiente toccare il pulsante Share (condividi) in basso allo schermo,
poi selezionare Add to Home Screen (Aggiungi alla schermata Home).
Segui le istruzioni per aggiungere l'icona della nostra app alla schermata Home per un accesso rapido e facile.
Goditi una navigazione senza interruzioni e rimani connesso ovunque tu vada!

× Installa l'app Web
Mobile Phone
Offline: nessuna connessione Internet
Offline: nessuna connessione Internet