Sabato 25 luglio, a partire dalle 20, le piazze e le vie del centro torremaggiorese torneranno a colorarsi con la seconda edizione della “Notte Rosa in Festival”, appuntamento di punta inserito nel ricco cartellone di “TorrEstate 2026”. L’iniziativa, promossa con il patrocinio e il contributo del Comune di Torremaggiore e dell’Assessorato al Commercio, trasformerà piazza Incoronazione, corso Matteotti e corso Italia in un grande palcoscenico a cielo aperto dedicato alla musica, allo spettacolo, all’animazione e all’intrattenimento, con un programma vario e inclusivo che vedrà la presenza di street food, negozi aperti, musica dal vivo, artisti di strada e un entusiasmante robot show, oltre a un’ampia area dedicata ai più piccoli nel “Villaggio Luna Park Show”. Il gran finale sarà affidato allo spettacolo musicale “Napul’è - La prima festa partenopea d’Italia”, che porterà nel cuore della città l’energia, i colori e le sonorità della tradizione napoletana, rendendo la serata un’occasione imperdibile per vivere il centro cittadino e valorizzare le eccellenze del commercio locale. In merito al significato profondo di questa iniziativa, l’Assessora al Commercio, Annalisa Costantino, si è fatta portavoce a l’Attacco della visione dell’Amministrazione: "Siamo giunti alla seconda edizione dopo lo straordinario successo dello scorso anno, per cui, con estrema soddisfazione, abbiamo deciso di riproporre l’evento mantenendo lo stesso format. L’iniziativa - ha proseguito l’Assessora -, nasce con l’obiettivo primario di valorizzare il tessuto commerciale locale, agendo da catalizzatore per attrarre visitatori e rendere Torremaggiore una comunità sempre più dinamica e vitale. Il nostro intento è porre al centro i giovani, le famiglie e, soprattutto, gli esercenti che, con costante impegno e dedizione, rappresentano il motore pulsante della nostra economia cittadina. Sarà una serata vibrante, impreziosita da un variegato cartellone, dalla musica delle band locali alle aree dedicate al divertimento dei più piccoli con giochi e gonfiabili, fino al grande spettacolo conclusivo”.

Due eventi di punta del cartellone estivo messo su dall’amministrazione comunale della città del golfo stanno creando un pò di marasma nell’assise consiliare di Palazzo San Domenico. Gli eventi in questione sono il Siponto Street Fest, attualmente in corso e Rive d’Autore, per l’uno e l’altro, a dire dell’attivista sipontino Michele Arminio pare sia mancata la trasparenza che dovrebbe anticipare l’organizzazione di tutte le manifestazioni della vita pubblica cittadina. Arminio con una nota stampa ha parlato espressamente di “nessun affidamento pubblicato. Per il Siponto Street Fest, giovedì sera si è svolta la seconda delle cinque serate previste. Non esiste nessun affidamento pubblicato. Non uno che riguardi la prima serata, non uno che riguardi la seconda già andata in scena. Nello specifico, non esiste e basta. Due serate su cinque già alle spalle, e ancora nessuna carta che dica chi lo sta organizzando, con quale incarico, con quali soldi, con quali garanzie per la città. Il nulla più assoluto, mentre l’evento va avanti come se le regole non esistessero”, ha affermato Arminio, mettendo sotto la lente anche l’altro evento culturale. “E poi c’è Rive d’Autore. Il 23 luglio parte la prima delle tre serate in programma. Manca meno di una settimana, i manifesti girano già su tutti i social, la gente ha già segnato la data per non prendere altri impegni. E ad oggi, per questo evento, non esiste alcun affidamento pubblicato. Zero. A giorni da uno spettacolo pubblico pagato con soldi pubblici, questa amministrazione non ha ancora messo per iscritto la cosa più elementare che la legge impone: a chi ha affidato l’organizzazione, con quale procedura, con quali garanzie di legalità. Due eventi. Stesso cartellone, stesso assessorato, stesso identico problema. E qui non si tratta di un’opinione mia, ma della norma stessa: l’affidamento va fatto prima che l’evento cominci, non a metà, non a ridosso della prima serata o addirittura dopo, come sta capitando per il Siponto Street Fest. La regola esiste proprio per impedire che si organizzino iniziative pubbliche senza che sia chiaro, nero su bianco, chi fa cosa e con quali soldi. E qui, per due eventi su due, di questo passaggio non c’è traccia. Non mancano i fondi, tutt’altro. Ci sono oltre 207.000 euro stanziati e coperti per il Manfredonia Festival, tutti regolarmente in bilancio. I soldi ci sono, e sono pure tanti, assai. Quello che manca è la famosa trasparenza di chi dove va far quadrare le carte prima di accendere un palco e invece ha pensato bene di accendere prima le luci e sistemare la burocrazia poi, forse, se qualcuno se ne accorge. E qui arriviamo nel merito della questione. Questo cartellone non è caduto dal cielo e non lo ha organizzato nessun fantasma, anche se, si sa, in Comune a Manfredonia la leggenda vuole che uno ci giri ancora. Lo ha voluto, annunciato e curato l’assessorato alla cultura, con tanto di presentazione pubblica, conferenze stampa, locandine affisse in ogni angolo della città, con un mese di anticipo sulle date. Chi lo ha messo in piedi sapeva esattamente quando ogni singolo evento sarebbe cominciato, minuto per minuto. Aveva tutto il tempo del mondo per fare le cose come si deve. Non lo ha fatto. E quando un’amministrazione fa partire due eventi su due senza affidamento pubblicato, non è sfortuna, non è un disguido degli uffici: è la dimostrazione che chi ha la delega alla cultura in questa città sa curare l’immagine di un palco, ma non cura allo stesso modo le carte che stanno dietro”, ha concluso.

Centinaia di spettatori e un’artista che, a dispetto degli anni di carriera, continua a calcare il palco con la stessa energia e una voce capace di emozionare. È stata una delle serate più partecipate dell’estate viestana quella di giovedì 16 luglio, che ha visto protagonista Amii Stewart, icona della musica internazionale, accompagnata dall’orchestra “Suoni del Sud”, diretta e arrangiata dal maestro Peppe Arezzo.
Fin dalle prime note, il colpo d’occhio è stato eloquente. La platea allestita dal Comune con centinaia di sedie è andata rapidamente esaurita, mentre tantissime persone hanno seguito il concerto in piedi lungo tutta l’area di Marina Piccola. Tra residenti e numerosi turisti, la piazza si è riempita ben prima dell’inizio dello spettacolo, confermando ancora una volta la capacità dei grandi eventi di richiamare pubblico.
Sul palco Amii Stewart ha ripercorso alcune delle pagine più celebri della propria carriera, regalando al pubblico le hit che l’hanno resa famosa in tutto il mondo. Ma il concerto non si è limitato ai suoi successi. La cantante ha voluto rendere omaggio anche alla musica italiana, interpretando con eleganza e intensità alcuni brani di Mina e Gianni Morandi, dimostrando ancora una volta il forte legame artistico costruito negli anni con il nostro Paese.



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