E’ uno scenario di totale emergenza occupazionale e sociale per i professionisti del cinema in Puglia quello che emerge dalla relazione statistica redatta da Unione Sindacale di Base - Cinema e Audiovisivo su dati estratti dal questionario somministrato a un campione di 78 professionisti del settore cinematografico e audiovisivo operanti nella Regione Puglia. L'indagine, aggiornata a maggio 2026, fotografa un comparto caratterizzato da una profonda crisi occupazionale, una progressiva contrazione delle giornate lavorative e una diffusa sfiducia nelle istituzioni locali e nelle tutele sindacali/professionali. Elevato il rischio di abbandono del settore con conseguente desertificazione occupazionale e culturale. I rispondenti appartengono a macro-reparti chiave dell'industria cinematografica, tra cui Personale di produzione, Regia/Autori, Trucco e Parrucco, Scenografia, Fotografia, Macchinisti ed Elettricisti. La provincia di Bari registra la concentrazione più alta di rispondenti (51,9%), seguita dalle altre province pugliesi (Foggia, BAT, Lecce, Taranto, Brindisi). Il dato più allarmante emerge dall'attuale stato occupazionale dei lavoratori intervistati, che evidenzia una gravissima mancanza di continuità contrattuale. Ben il 75,6% dei rispondenti dichiara di non stare lavorando al momento dell’intervista.  Tra chi non lavora (75,6%), si registrano ampi periodi di inattività che variano da 3 mesi (48,4%) fino a oltre 12 mesi (26,6%) di fermo totale. Una minima parte dei lavoratori (32,1%) ha usufruito o usufruisce della NASPI nel corso del 2026 . L'88,5% non ha accesso ad altri strumenti di sostegno al reddito, evidenziando una forte vulnerabilità economica una volta terminata l'indennità di disoccupazione ordinaria. Il dato di maggior impatto è quello che indica che il 91,0% dei lavoratori dichiara di non avere alcun lavoro in programma in Puglia per i mesi successivi del 2026. Solo un esiguo 9,0% ha tappe o produzioni confermate sul territorio regionale. A partire da questo quadro drammatico, su richiesta della stessa USB, si è svolto un incontro presso la  VI Commissione regionale Politiche Comunitarie, Lavoro e Formazione Professionale, Istruzione, Cultura, Cooperazione, Emigrazione, Immigrazione,  presieduta da Annagrazia Angolano, a cui sono stati invitati a prendere parte il Presidente e il direttore di Apulia Film Commission, l’Assessore alla Cultura e alla Conoscenza Silvia Miglietta e l’Assessore Sviluppo Economico e Lavoro Eugenio Di Sciascio. Ne è scaturita la decisione di attivare un tavolo permanente, in collaborazione con i dipartimenti coinvolti e con Apulia Film Commission, per affrontare con strumenti strutturali la crisi che investe ambiti trasversali che hanno attinenza anche con le ricadute economiche su turismo, lavoro e formazione. “Il tavolo si è rivelato assolutamente produttivo ed ha rappresentato l’inizio di un percorso particolarmente interessante, coinvolgendo diverse figure che operano nel settore dell’assessorato alla cultura, della commissione competente e della direzione di Apulia Film Commission”. E’ quanto affermato a l’Attacco da Vincenzo Lauricella, che si occupa del lavoro privato nazionale per USB e che insieme a Luigi Piepoli  ha inoltrato la richiesta dell’incontro che si è svolto a Bari.

C’è una litografia di Picasso datata 30 gennaio 1969, con il timbro a secco del leggendario atelier parigino Mourlot, appesa a una parete di viale Michelangelo. Accanto, il bianco in rilievo di Agostino Bonalumi, una persiana rossa che Tano Festa trasformò in quadro nel 1984 e la street art di Obey. La mostra "L’Arte che parla Moderno e Contemporaneo", negli spazi della Contemporanea Galleria d’Arte, prosegue per tutta l’estate, fino al 30 settembre: una ventina di opere che attraversano quasi un secolo, dagli anni Trenta a oggi

L’ultimo accordo si è appena spento e l’Auditorium del Conservatorio "Umberto Giordano" esplode in applausi lunghi e convinti. Il concerto "Dialoghi in quintetto", nuovo appuntamento della XXIX edizione di Musica nelle Corti di Capitanata, ha mantenuto quello che prometteva: il quintetto d’archi formato da Stefano Delle Donne e Maria Teresa De Sanio ai violini, Davide Lotito alla viola, Daniele Miatto e Francesco Montaruli ai violoncelli ha eseguito due vette della musica da camera, il Quintetto op. 11 n. 5 di Boccherini e il monumentale Quintetto in do maggiore D. 956 di Schubert.

Un solo giorno non basta”: conclusasi la terza edizione della rassegna “Disobbedite!” - andata in scena all’anfiteatro “Carlo Nobile” di Vieste sabato 27 giugno - Manila Gorio, che ha diretto il progetto in questi anni, guarda già al 2027. Sentita da l’Attacco, la conduttrice ed editrice televisiva ha commentato così l’edizione appena volta al termine: “Vieste ha dimostrato di credere in questo progetto. Adesso bisogna farlo crescere”. L’idea è trasformare la rassegna in un appuntamento articolato, con panel dedicati ai ragazzi e un pubblico sempre più protagonista del dibattito. Un festival distribuito su più giornate, capace di dare maggiore profondità ai temi affrontati e di costituire un’occasione di richiamo anche per chi arriva da fuori. Tre edizioni sono servite a farla entrare stabilmente nel calendario estivo della città - come del resto ricordava anche l’assessore alla cultura di Vieste Alessandro Del Zompo - ma ora l’ambizione è di incrementarne la portata. È questa la direzione che immagina Manila Gorio per il futuro dell’evento, che anche quest’anno ha riportato nella capitale del turismo pugliese volti noti del giornalismo, della politica e dello spettacolo per discutere di disinformazione, fake news e libertà d’informazione. Rispetto all’edizione di quest’anno, la direttrice artistica traccia un bilancio positivo e si porta avanti: la fase del “lancio”, spiega, può dirsi conclusa e il momento è ormai quello di immaginare un salto di qualità: “Queste tre edizioni sono state molto importanti - racconta -. Oggi la rassegna è diventata un punto di riferimento nel cartellone estivo di Vieste. È un’intuizione che è cresciuta tanto, ma secondo me ha ancora enormi margini di crescita”.

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