L’ultimo accordo si è appena spento e l’Auditorium del Conservatorio "Umberto Giordano" esplode in applausi lunghi e convinti. Il concerto "Dialoghi in quintetto", nuovo appuntamento della XXIX edizione di Musica nelle Corti di Capitanata, ha mantenuto quello che prometteva: il quintetto d’archi formato da Stefano Delle Donne e Maria Teresa De Sanio ai violini, Davide Lotito alla viola, Daniele Miatto e Francesco Montaruli ai violoncelli ha eseguito due vette della musica da camera, il Quintetto op. 11 n. 5 di Boccherini e il monumentale Quintetto in do maggiore D. 956 di Schubert.
I numeri, però, raccontano l’altra metà della storia: un centinaio di spettatori in una sala da circa 230 posti, con circa venticinque under 30 — quasi tutti studenti del Conservatorio o arrivati con il passaparola di chi lo frequenta. Lo ammette con sincerità Alessio, 24 anni, studente di violino: “Forse stiamo un po’ barando, perché sono abbastanza interno a questo tipo di iniziative”.
Nelle videointerviste raccolte a fine serata, le voci dei protagonisti. Stefano Delle Donne, ex allievo del Giordano tornato sul palco di casa dopo una carriera costruita in Italia e all’estero: “Ritornare qui dopo tanto tempo è stata una grande emozione, è sempre un po’ come la prima volta”.
Maria Teresa De Sanio, docente foggiana: “Noi suoniamo proprio per avvicinare tutti i giovani a questo tipo di musica”. E Francesco Montaruli, ex direttore, che anticipa una novità: “Dall’anno prossimo attiveremo il percorso pop-rock, ci hanno già dato l’autorizzazione dal Ministero”.
Accanto al jazz di Rodi Garganico, una laurea pensata per chi dalla porta della classica non entrerebbe mai.
(Luca De Marco - l’Attacco)
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