Con la cerimonia di consegna dell’inconfondibile bandiera, nelle scorse ore il Comune di Troia è diventato ufficialmente Città dell’Olio, entrando dunque a far parte dell’importante circuito nazionale per la valorizzazione dell’evo made in Italy, che a Troia rappresenta un’eccellenza in campo agroalimentare grazie a una produzione locale di circa 900 mila litri di olio all’anno, con la presenza di 5 frantoi attivi e centinaia di olivicoltori.

Una sentenza storica per i moduli a terra. Avanti su agrivoltaico sostenibile e Comunità energetiche rurali per non consumare altro suolo agricolo. La soddisfazione di Cia Agricoltori Italiani Puglia espressa dal presidente Gennaro Sicolo dopo la posizione della Corte costituzionale che ha blindato la tutela del suolo agricolo. La sentenza della Consulta (numero 127 del 16 luglio 2026) conferma la legittimità delle limitazioni al fotovoltaico a terra nelle aree agricole, ribadendo che non può esserci sostenibilità, senza un vero equilibro tra energia green e tutela del territorio e del paesaggio, della biodiversità e della produzione agricola.

Non è piaciuto affatto al sindaco di Rodi Garganico, Carmine d’Anelli, l’articolo de l’Attacco della scorsa settimana dedicato all’erosione costiera, che - come evidenziato da alcuni imprenditori e dall’eletto di minoranza Michele Azzellino, già candidato sindaco – è andata avanti nonostante gli interventi realizzati negli scorsi anni. Ma c’è un appalto che sta per essere assegnato e che dovrebbe migliorare la situazione. Il 24 marzo scorso la giunta comunale deliberò l’avvio della procedura di gara per l’affidamento dei lavori relativi alla realizzazione delle opere di protezione a mare finalizzate al contrasto del fenomeno dell’erosione costiera. L’intervento, dell’importo complessivo di 4.520.000 euro, è finanziato nell’ambito del Programma regionale Puglia FESR 2021-2027 – Priorità II Economia Verde, Azione 2-6 ed è inserito nel più ampio piano organico di mitigazione delle criticità costiere che interessa il tratto litoraneo Rodi Garganico-Mulino di Mare, nell’ambito di una pianificazione condivisa col Comune di Vico del Gargano che, fu spiegato, sta avviando procedure analoghe per la realizzazione degli interventi di difesa costiera nel proprio territorio. “Le opere previste costituiscono il primo stralcio funzionale di un programma strategico di interventi volto a rafforzare la resilienza del sistema costiero locale, garantire condizioni di maggiore stabilità morfodinamica del litorale e tutelare nel medio e lungo periodo il patrimonio ambientale, turistico ed economico dell’area. L’avvio tempestivo della procedura di gara risponde al l’esigenza di assicurare la cantierabilità degli interventi e la loro realizzazione nei tempi previsti dalla programmazione regionale. L’amministrazione comunale conferma così il proprio impegno nella programmazione e attuazione di interventi strutturali per la difesa della costa, la sicurezza del territorio e la promozione di uno sviluppo sostenibile e integrato dell’area garganica”, concluse l’amministrazione d’Anelli. Un anno fa fu affidato all’ingegnere Gianluca Merolla, responsabile (part-time) dell’Area Tecnica – Settore V (Paesaggio, Ambiente e Demanio) del Comune di Rodi, l’incarico interno per la redazione anche del progetto esecutivo.

"Egregio Dr. Domenico La Marca - Sindaco del Comune di Manfredonia, Egregia Signora Maria Teresa Valente - Assessora al Welfare e alla Cultura del Comune di Manfredonia, Egregio Sig. Francesco Schiavone - Assessore ai Grandi eventi e Turismo, Egregio Ing. Matteo Gentile - Assessore allo sviluppo economico, scrivo questa lettera in qualità di curatore del museo storico sui Pompieri e sulla Croce Rossa Italiana di Manfredonia nonché cittadino profondamente deluso, per esprimere il mio più vivo disappunto riguardo alla gestione politica e culturale del nostro territorio. Risulta ormai evidente e intollerabile la continua e ingiustificata marginalizzazione (se non vero e proprio boicottaggio) riservata al Museo Storico dei Pompieri e della Croce Rossa Italiana di Manfredonia. Questo polo museale è una gemma di inestimabile valore, un unicum a livello nazionale che custodisce la memoria storica dei nostri corpi dediti al soccorso dei bisognosi. Eppure, anziché essere promosso e sostenuto come meriterebbe, sembra subire una costante disattenzione da parte di questa amministrazione e dei cd. Tour Operator. Un'eccellenza che ha fatto parlare di sé i più importanti canali televisivi (RAI1, RAI3, Italia 1, ed altre emittenti da Torino in giù) e lascia quotidianamente stupiti ed entusiasti i visitatori di tutto il mondo che arrivano a Manfredonia, e che invece viene mortificata da una totale assenza di sinergia istituzionale, promozione turistica dedicata e supporto logistico.

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