Non è piaciuto affatto al sindaco di Rodi Garganico, Carmine d’Anelli, l’articolo de l’Attacco della scorsa settimana dedicato all’erosione costiera, che - come evidenziato da alcuni imprenditori e dall’eletto di minoranza Michele Azzellino, già candidato sindaco – è andata avanti nonostante gli interventi realizzati negli scorsi anni. Ma c’è un appalto che sta per essere assegnato e che dovrebbe migliorare la situazione. Il 24 marzo scorso la giunta comunale deliberò l’avvio della procedura di gara per l’affidamento dei lavori relativi alla realizzazione delle opere di protezione a mare finalizzate al contrasto del fenomeno dell’erosione costiera. L’intervento, dell’importo complessivo di 4.520.000 euro, è finanziato nell’ambito del Programma regionale Puglia FESR 2021-2027 – Priorità II Economia Verde, Azione 2-6 ed è inserito nel più ampio piano organico di mitigazione delle criticità costiere che interessa il tratto litoraneo Rodi Garganico-Mulino di Mare, nell’ambito di una pianificazione condivisa col Comune di Vico del Gargano che, fu spiegato, sta avviando procedure analoghe per la realizzazione degli interventi di difesa costiera nel proprio territorio. “Le opere previste costituiscono il primo stralcio funzionale di un programma strategico di interventi volto a rafforzare la resilienza del sistema costiero locale, garantire condizioni di maggiore stabilità morfodinamica del litorale e tutelare nel medio e lungo periodo il patrimonio ambientale, turistico ed economico dell’area. L’avvio tempestivo della procedura di gara risponde al l’esigenza di assicurare la cantierabilità degli interventi e la loro realizzazione nei tempi previsti dalla programmazione regionale. L’amministrazione comunale conferma così il proprio impegno nella programmazione e attuazione di interventi strutturali per la difesa della costa, la sicurezza del territorio e la promozione di uno sviluppo sostenibile e integrato dell’area garganica”, concluse l’amministrazione d’Anelli. Un anno fa fu affidato all’ingegnere Gianluca Merolla, responsabile (part-time) dell’Area Tecnica – Settore V (Paesaggio, Ambiente e Demanio) del Comune di Rodi, l’incarico interno per la redazione anche del progetto esecutivo.
La condivisione col Comune di Vico del Gargano – con le due amministrazioni che hanno sottoscritto un patto associativo di scopo al fine partecipare in forma associata al bando pubblico regionale per il contrasto all’erosione costiera - è nata nell’ambito dell’associazione intercomunale Città Gargano, presieduta da d’Anelli e nata a luglio 2025. Ebbene, si sta per procedere all’affidamento dell’importante appalto ma la stazione appaltante non è né la SUA della Provincia né una CUC (Centrale unica di committenza) garganica. Bisogna spostarsi in un’altra regione per trovarla: è il piccolo Comune di Ripalimosani, in Molise, cui il Comune di Rodi Garganico ha chiesto di fare da stazione appaltante e di gestire tale gara, tramite la piattaforma Asmecomm.
Il 25 maggio scorso fu pubblicata la procedura, con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa sulla base del miglior rapporto qualità/prezzo, per l'affidamento dei lavori attinenti alle opere di protezione a mare del porto turistico Maria SS. della Libera, valore complessivo 3.088.028,14 euro e come rup (responsabile unico del procedimento) Vincenzo Picciano, responsabile dell’Ufficio tecnico del Comune di Ripalimosani, paese di circa 3mila abitanti situato in provincia di Campobasso. La scadenza per la presentazione delle offerte c’è stata il 23 giugno scorso, mentre la data prevista per l’apertura delle buste è slittata dal 29 giugno al 14 luglio scorso. Il 10 luglio Picciano ha nominato la commissione, individuata dal Comune di Rodi Garganico in quello stesso giorno, scegliendo dipendenti in servizio presso i Comuni di Rodi Garganico e Vico del Gargano, “nel l'ambito della forma associata prevista per la candidatura dell'intervento”.
Il presidente è l’ingegnere Domenico di Monte, responsabile del Settore VI – lavori pubblici del Comune di Rodi; commissari sono l’architetto Giovanni Pignatelli, responsabile del Settore V – Urbanistica del Comune di Rodi Garganico (lucerino residente a Campomarino, provincia di Campobasso), e l’ingegnere Pio Gianluca Tonti, funzionario dell'Ufficio Tecnico del Comune di Vico del Gargano. Come siano andate le cose lo spiega Picciano: “Il Comune di Ripalimosani è iscritto nell’elenco delle stazioni appaltanti e delle centrali di committenza qualificate, risultando qualificata per i livelli L1 per i lavori e SF1 per servizi e forniture. Con delibera di giunta comunale del 2025 il Comune di Ripalimosani ha dato la propria disponibilità a svolgere i servizi di committenza qualificata agli enti soci ASMEL. Il Comune di Rodi Garganico con delibera di giunta di febbraio 2026 ha deliberato la ratifica dell’accordo di collaborazione per lo svolgimento delle attività di committenza, con la stazione appaltante qualificata. Il 17 aprile 2026 ha richiesto al Comune di Ripalimosani lo svolgimento della gara”. L’avvio alla procedura aperta risale al 18 maggio, con atto dell’ingegner Domenico di Monte, rup del procedimento in questione. A breve si conosceranno il numero e l’identità delle imprese partecipanti.
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