Foggia chiama Roma, faro di NOVA su Capitanata: percorso partecipativo promosso da Giuseppe Conte (M5S)
Un immaginario coerente fatto di slogan, narrativa identitaria e nuclei tematici, le parole d’ordine contano - come sempre - nel nuovo corso che il presidente Giuseppe Conte ha aperto per dare slancio alla fase costituente del suo soggetto politico, aperta alla società civile: la sfida sta nel dare corpo all’ambizione di guidare il centrosinistra alle prossime elezioni politiche del 2027. L’ultima trovata di questa strategia si chiama NOVA 2026, il progetto lanciato ufficialmente il 7 aprile con cui il Movimento intende costruire il programma politico attraverso un processo partecipativo aperto ai cittadini. Il modello della NOVA punta a superare la distanza tra cittadini e istituzioni, costruendo dal basso le priorità politiche e sociali dei prossimi anni. Sabato e domenica l’esperimento partecipativo ha coinvolto 100 piazze italiane, tra cui anche Foggia che ha risposto all’appello con un evento partecipativo presso il Padiglione 10 della Fiera di Foggia. Dalle 10 alle 17 del pomeriggio di sabato il gruppo foggiano del Movimento ha promosso lo svolgimento della kermesse in uno spazio aperto di confronto tra cittadini, associazioni, professionisti, giovani, imprese, associazioni di categoria e realtà del territorio. L’iniziativa è stata coordinata dall’onorevole Mario Furore, coordinatore del Movimento 5 Stelle di Capitanata ed europarlamentare, con il supporto del team composto da Micky de Finis, Rosanna Paglialonga, Giovanni Buononato, Gianluca Totaro e Virginia Petrosillo ed ha visto la partecipazione degli eletti del Movimento 5 Stelle, dei gruppi territoriali e della società civile. La direzione artistica dell’evento è stata curata da Gianluca Di Santo. Le idee, ha sottolineato in apertura Furore, non nascono all’interno delle segreterie o nei luoghi tradizionali della politica, ma prendono forma nelle piazze, nei territori e nel dialogo diretto con i cittadini. Così come da protocollo, “per dare parola all’Italia” anche a Foggia si è partiti dalla domanda “cosa deve fare il governo della coalizione progressista nei prossimi cinque anni per migliorare la vita delle italiane e degli italiani?”; da qui i vari interventi che hanno dato un indirizzo alla tematizzazione delle priorità per il territorio: sanità pubblica, lavoro, giovani, trasporti, scuola, sviluppo del Mezzogiorno, aree interne, tutela delle fragilità sociali e opportunità per le nuove generazioni sono stati individuati come contenuti centrali della discussione nelle due plenarie, divise ciascuna in 6 gruppi di lavoro che si sono costituiti sotto l’input di un “convocatore”.
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