Alcantara Service, caso anomalo: società cresce in un solo territorio, senza diversificazione né rete nazionale

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La società Alcantara Service srl risulta esistere solo dove esiste la Prefettura di Foggia. È ciò che emerge da ogni documento pubblico consultato. Eccetto un non meglio precisato affidamento diretto che sarebbe stato disposto dalla Prefettura di Barletta-Andria-Trani (emerge solo da una nota sintetica nel Registro Imprese), tutto ciò che riguarda Alcantara – dai soldi incassati ai posti letto gestiti, dalle strutture messe a disposizione agli affidamenti d’urgenza e alle aggiudicazioni — risulta legato a un solo territorio e ad un unico ente pubblico. È un caso raro - quasi unico - nel panorama dell’accoglienza italiana, dove gli operatori più solidi lavorano su più province, diversificano i contratti, partecipano a gare in regioni diverse per ridurre il rischio economico e costruire una rete di servizi stabile. Alcantara no. Piuttosto vive e cresce dentro un perimetro strettissimo: la Capitanata. La sua storia recente lo dimostra con una chiarezza quasi imbarazzante. Nel 2020 compare per la prima volta negli atti della Prefettura di Foggia come mandante in un RTI con AGH Resort. È un ingresso marginale, ma è già un indizio: la società non opera nella sua provincia di origine, Lecce, né in quelle limitrofe. Si affaccia direttamente su Foggia, un territorio complesso, segnato da flussi migratori irregolari, da una cronica carenza di strutture ricettive idonee e da un sistema di accoglienza che negli anni ha vissuto più emergenze che programmazione. Nel febbraio 2023, quando la Prefettura di Foggia pubblica una richiesta di offerta per 100 posti, Alcantara è l’unica a presentarsi. Nessun altro operatore partecipa. La commissione la ammette, pur rilevando carenze tecniche evidenti: nessuna certificazione linguistica del personale, nessun protocollo sanitario, nessun progetto integrato con enti locali. Ma la gara va avanti perché non ci sono alternative. È una dinamica che si ripeterà più volte: Alcantara vince perché è l’unica. L’11 ottobre 2023 la Prefettura di Foggia aggiudica ad Alcantara la gara europea ASP n. 3553399, CIG 9806531D60. Dove - secondo una casistica ricorrente - l’unica offerta è la sua, con un ribasso simbolico dello 0,03%. Due giorni dopo - il 13 ottobre - viene firmato il contratto definitivo. A rappresentare la società è la 44enne dominicana Ana Ironelys Alcantara Corporan, che figura come amministratrice unica e legale rappresentante della società che ha sede nel Leccese. La dipendenza economica, a questo punto, è un fatto: l’intero fatturato della società - circa 1,6 milioni di euro annui - coincide con gli appalti della Prefettura di Foggia. 

E non è solo un dato contabile. È un rischio sistemico. Per l’azienda, significa che un cambiamento nelle politiche della Prefettura può azzerare il fatturato. Per il sistema pubblico, invece, vuol dire che un operatore privo di esperienza in altri territori e con una progettualità debole può diventare, di fatto, un monopolista. In pratica, la qualità dell’accoglienza dipende da un soggetto che non ha costruito una rete nazionale, né ha diversificato i servizi. Una società che ha semplicemente occupato gli spazi lasciati vuoti.

Dalle banche dati economiche e camerali risulta che Alcantara Service srl è stata costituita nel 2017. Il codice ATECO principale è quello degli alberghi, ma l’oggetto sociale è molto più ampio: gestione di centri di accoglienza, comunità anche per minori, servizi di integrazione, mediazione culturale, assistenza socio‑psicologica, oltre a una lunga serie di attività accessorie che vanno dalle pulizie alla disinfestazione, dall’organizzazione di eventi al noleggio mezzi. È un profilo “ibrido”, tipico delle società che operano nel business dell’accoglienza: formalmente ricettivo, sostanzialmente orientato ai servizi per migranti. 

Non aveva dipendenti fino al 2021, quando vengono assunti i primi 3. Un anno dopo, scendono a 2. Ma nel 2023 inizia una salita vertiginosa. Sono 11 i dipendenti che risultano assunti che, l’anno dopo, quasi raddoppiano raggiungendo il numero di 20. Al momento, dovrebbero essere circa 25. 

I bilanci depositati indicano che nel 2019 il fatturato è stato pari a circa 35.000 euro. L’anno successivo crolla a soli 910 euro. Nel 2021 sale a poco più di 55.000 euro, mentre nel 2022 è di circa 69.930 euro. Nel 2023 cambia tutto e il fatturato aumenta più del mille per cento e raggiunge circa 799.300 euro. Il trend è stato invertito e si vede anche nel 2024: 1.640.000 euro di fatturato. 

È un’esplosione (di fatturato) in due soli anni che coincide con l’ingresso negli appalti della Prefettura di Foggia, gli affidamenti d’urgenza del 2023 e l’aggiudicazione della gara europea del 2023. La crescita economica della società è interamente sovrapponibile alla crescita degli appalti pubblici ottenuti in Capitanata.

La storia di Alcantara Service srl non si può raccontare, quindi, come quella di un’impresa che ha conquistato un mercato. Piuttosto, ha riempito un varco fatto di urgenze, in un sistema amministrativo che, per anni, ha avuto bisogno di risposte immediate più che di qualità progettuale. Ma quando la concorrenza è tornata, la fragilità del modello è emersa con chiarezza.

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testatina dillo al direttore WEB

 

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