Un tentativo di ripensare il rapporto tra ospedale e territorio in una provincia complicata come quella di Foggia, come ratio del convegno “Territorio e rete ospedaliera in Ostetricia e Ginecologia”, organizzato da Asl Foggia il 22 e 23 maggio a Vieste, all’Hotel I Melograni, con due giornate dedicate ai temi della salute della donna, della prevenzione e dell’integrazione sociosanitaria.
L’iniziativa, alla seconda edizione dopo quella del 2024, vede il coinvolgimento di medici, ostetriche, infermieri, operatori sanitari e specialisti provenienti da tutta la provincia e affronta temi che vanno dalla gravidanza alla prevenzione oncologica, passando per infertilità, screening HPV, post partum, medicina legale e continuità assistenziale. A spiegare la filosofia dell’evento è Antonio Lacerenza, direttore del Dipartimento Materno Infantile di Asl Foggia, che a l’Attacco parla di un cambio di approccio ormai necessario: “Questo evento rappresenta una formazione non solo mirata all’acquisizione di nuovi percorsi e competenze più appropriate, ma punta soprattutto l’attenzione sull’integrazione tra ciò che avviene nei presidi ospedalieri e ciò che deve avvenire in continuità sul territorio”, spiega.
Il focus, infatti, è proprio la costruzione di una rete, di un sistema che non si limiti alla fase ospedaliera ma accompagni la donna lungo tutto il percorso assistenziale. Tutto ciò in Capitanata assume un peso ancora più delicato: la provincia di Foggia, per estensione territoriale e complessità logistica, continua a scontare forti differenze tra aree urbane e territori periferici, con distanze enormi tra alcuni centri abitati e i servizi sanitari, ospedali in primis.