Se a parlare fossero esclusivamente i numeri dell’ultimo bilancio, il nome di Tiziana Dimatteo finirebbe senza dubbio tra quelli da prendere a modello nella sanità pugliese. Dal prossimo 8 giugno la manager barese assumerà ufficialmente la guida della Asl di Foggia, dopo la designazione formalizzata dal presidente della Regione Puglia Antonio Decaro con la delibera di giunta del 23 maggio scorso. Una nomina che non rappresenta soltanto un avvicendamento ai vertici aziendali, ma una vera e propria scommessa politica e manageriale. Per comprenderne le ragioni basta osservare i dati economici. Sotto la guida di Dimatteo, la Asl Bat ha chiuso il bilancio 2025 con un utile di oltre 2,8 milioni di euro, risultando, insieme alla sola Asl Bari, una delle pochissime aziende sanitarie pugliesi a registrare un risultato positivo. Uno scenario che contrasta con quello delle altre realtà regionali, caratterizzate da pesanti disavanzi: Brindisi oltre 57 milioni di euro, Lecce quasi 47 milioni, Taranto oltre 54 milioni. Fino ad arrivare alla Asl di Foggia, maglia nera della sanità pugliese con un deficit di oltre 78 milioni di euro. Non sorprende dunque che proprio a lei sia stata affidata la missione più delicata: tentare di invertire la rotta dell’azienda sanitaria locale che presenta il peggior saldo economico dell’intero sistema regionale. Ma chi è Tiziana Dimatteo? Nata ad Acquaviva delle Fonti, classe’75, laureata in Economia e Commercio all’Università degli Studi di Bari, ha costruito il proprio percorso professionale attorno ai temi della programmazione economica, del controllo della spesa e dell’organizzazione aziendale. Nel 2019 è entrata nell’elenco nazionale degli idonei alla nomina di direttore generale delle aziende del Servizio sanitario nazionale dopo aver frequentato il Corso di Alta Formazione in Sanità Pubblica e Organizzazione e Gestione Sanitaria presso l’Università del Molise. Prima dell’approdo alla guida della Asl Bat, avvenuto nel febbraio 2022, è stata direttrice amministrativa dell’Azienda Ospedaliero Universitaria Policlinico di Bari. Ancora prima aveva ricoperto incarichi di primo piano all’interno dell’IRCCS Istituto Tumori “Giovanni Paolo II” di Bari, dove ha diretto l’Area Gestione Risorse Economiche e Finanziarie, il Controllo di Gestione e, ad interim, la struttura complessa delle Risorse Umane. Una carriera costruita attorno ai numeri e alla gestione delle risorse, maturata anche attraverso consulenze svolte per diverse aziende sanitarie pugliesi in materia di bilanci, budget e sistemi contabili. Un profilo che evidentemente ha convinto Decaro a puntare ancora su di lei.