Foggia, benedetta retrocessione: sarà un reset purificatore che consentirà di ripartire meglio di prima

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Potrà sembrare un paradosso, ma questa retrocessione del Foggia potrebbe rivelarsi la panacea di tutti i mali. Gli scenari che ormai sembrano prendere forma confermano la tesi, la probabilissima riammissione in C e l’azzeramento di tutti i contratti metteranno il club di Casillo&De Vitto in una botte di ferro, e nella condizione di ripartire come e meglio di prima. Il salto all’indietro in D non sembra destinato a produrre una semplice rifondazione tecnica in casa rossonera, ma una riorganizzazione molto più ampia, quasi strutturale.  Le indicazioni che emergono nelle ultime settimane portano verso un modello costruito su tre livelli: società, area sportiva e sostenibilità economica.  
La riorganizzazione societaria passerà attraverso una struttura più definita e meno emergenziale. Uno dei problemi evidenziati nell’ultima stagione è stata la continua gestione in emergenza. Per questo la proprietà starebbe lavorando a un assetto più stabile, con ruoli maggiormente definiti e con l’eventuale ingresso di nuovi partner o soci che possano rafforzare il club sia finanziariamente sia organizzativamente. L’obiettivo sarebbe evitare che la programmazione dipenda esclusivamente dal risultato sportivo immediato, creando una struttura capace di operare sia in Serie D sia in Serie C.

L'area sportiva prevedrà un nuovo direttore ed il rifacimento pressoché totale della rosa alla luce del fatto che la retrocessione ha di fatto provocato lo smantellamento dell’organico. Dopo il ritorno di Peppino Pavone, che fungerà da supervisore, ora  si rende impellente la scelta di una nuova guida sportiva. Sembrava potesse essere Alessandro Degli Esposti il profilo giusto, ma con ogni probabilità non se ne farà nulla. L’idea di partenza sarebbe quella di costruire una squadra che guardi con attenzione alla valorizzazione di giovani e under con la conseguente riduzione del monte ingaggi. Si punterà alla ricerca accurata di profili motivati e funzionali alla categoria, con una forte attenzione all’identità territoriale. Settore giovanile e scouting territoriale: in casa Foggia si starebbe anche pensando di sfruttare la necessità di contenere i costi per rafforzare la rete di osservazione in Capitanata, nel Gargano e più in generale nel Sud Italia. Una delle idee più logiche sarebbe costruire una filiera stabile partendo dalla Primavera per proseguire con gli Under nazionali fino alla prima squadra. Un modello che in Serie C (e Serie D) ha dato risultati importanti a diverse società che guardano al contenimento dei costi. C’è poi ovviamente un nodo centrale da affrontare: programmare per la D o per la possibile riammissione in C? Il Foggia continua a monitorare gli sviluppi relativi a riammissioni e ripescaggi. I nuovi criteri federali assegnano una posizione favorevole alle retrocesse dalla Serie C rispetto a molte società provenienti dalla Serie D, e il club rossonero possiede requisiti importanti come uno stadio già omologato e l’assenza di penalizzazioni amministrative recenti.  Per questo motivo la società starebbe lavorando su un doppio binario: un Piano A basato sulla costruzione di una squadra da vertice per la Serie D. Ed un Piano B incentrato invece sul mantenimento di una struttura professionistica pronta a riadattarsi rapidamente qualora arrivasse una riammissione in Lega Pro.

Quale potrebbe essere la linea più intelligente da seguire? Se il Foggia vuole davvero trasformare il trauma della retrocessione in un punto di ripartenza, la scelta più razionale sarebbe evitare di costruire una squadra “all-in” per vincere subito e investire invece su una struttura sportiva duratura. Paradossalmente, una possibile riammissione in C renderebbe ancora più importante questa impostazione: il rischio sarebbe farsi trovare impreparati e ripetere gli errori che hanno portato all’ultima dolorosa retrocessione. Una dirigenza forte, una rete scouting estesa e una programmazione pluriennale sarebbero probabilmente le basi più solide per riportare il club stabilmente tra i professionisti.

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testatina dillo al direttore WEB

 



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