Falsi operatori bancari svuotavano i conti delle vittime, sgominata la banda: disposte 20 misure cautelari

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La Polizia di Stato ha smantellato un’organizzazione criminale specializzata in truffe bancarie e riciclaggio, attiva in tutta Italia ma con basi operative tra le province di Foggia e Napoli. L’operazione, denominata "Fake Check", è stata coordinata dalla Procura di Foggia e ha portato all’esecuzione di un’ordinanza cautelare nei confronti di 20 persone. Per nove indagati è stato disposto il carcere, altri nove sono finiti agli arresti domiciliari, mentre due sono stati sottoposti all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. 

L’indagine, condotta dalla Sezione Operativa per la Sicurezza Cibernetica di Foggia, ha ricostruito un sistema basato su truffe ai danni di cittadini e compagnie assicurative attraverso la falsificazione di documenti d’identità, assegni bancari e la ricettazione di titoli di pagamento. 

Le vittime venivano contattate da falsi operatori bancari che, con il pretesto di mettere al sicuro i risparmi, le convincevano a emettere assegni e a inviarne la fotografia tramite WhatsApp. I titoli venivano poi versati su conti correnti aperti fraudolentemente e il denaro prelevato agli sportelli automatici o in banca. 

Tra gli indagati figurano anche un praticante avvocato e un dipendente di una compagnia assicurativa, accusato di aver fornito informazioni riservate estratte dalla banca dati aziendale. 

Alle perquisizioni, eseguite con l’impiego di oltre 80 agenti della Polizia Postale e dei Reparti Prevenzione Crimine, sono stati sequestrati computer, telefoni, hard disk, denaro, carte di pagamento e documenti falsi. In uno dei supporti informatici sono stati trovati i programmi utilizzati per alterare assegni e creare documenti d’identità contraffatti, oltre alle matrici degli assegni clonati. 

Le indagini hanno accertato tentativi di truffa per oltre 750mila euro e consentito di bloccare altri 400mila euro, poi restituiti alle vittime grazie anche alla collaborazione di banche e compagnie assicurative. 

Oltre ai 20 destinatari delle misure cautelari, altre 29 persone sono state denunciate. 

Il procedimento è nella fase delle indagini preliminari e per tutti gli indagati vale la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva. 

Domani su l’Attacco l’approfondimento completo.

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testatina dillo al direttore WEB

 



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