Prefetti, vertici delle forze dell’ordine, sindaci e presidenti di provincia tutti riuniti in Prefettura a bari per fare il punto sulla situazione micro e macrocriminalità in puglia al cospetto del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. Una riunione durata ben oltre il tempo indicato ai giornalisti che hanno atteso ben 4 ore per il punto stampa allestito nell’adrone del Palazzo del governo.
Al di là degli inevitabili disagi per attese troppo lunghe cui ormai la stampa sembra rassegnata, il quadro emerso è apparso ormai quello ben noto. Un’emergenza che dilaga in lungo e in largo della Puglia con situazioni più delicate emerse in provincia di Foggia e nel barese dove i recenti fatti di sangue hanno portato a maxi operazioni anticrimine con decine di arresti. La Capitanata, ormai da tempo è alle prese con una recrudescenza di episodi criminali: assalti a portavalori e bancomat, sparatorie, regolamenti di conti, furti organizzati oltre ad una dilagante violenza giovanile che interessa un po' tutto il Paese. Proprio quest’ultimo tema è stato affrontato direttamente dal ministro, che a margine dell’incontro ha parlato di un fenomeno ormai diffuso su scala nazionale. “Sicuramente i fenomeni di violenza giovanile sono un fenomeno crescente in tutta Italia”, ha dichiarato Piantedosi, sottolineando come particolare preoccupazione desti la facilità con cui i più giovani riescono a entrare in possesso di armi, soprattutto armi da taglio. Un riferimento che inevitabilmente riporta anche ai recenti fatti di sangue avvenuti a Taranto, dove il bracciante agricolo maliano Bakary Sako è stato ucciso nel centro storico cittadino da un gruppo composto da minorenni e maggiorenni.
Ampio spazio anche al contrasto delle bande specializzate negli assalti ai portavalori e ai bancomat. “Confidiamo di fare come successe anni fa con il contrabbando, che è stato confinato e debellato”, ha affermato Piantedosi, ricordando il rafforzamento degli strumenti investigativi attraverso la competenza distrettuale per questi reati. Sul fronte della sicurezza urbana, il ministro ha annunciato nuovi investimenti per il potenziamento della videosorveglianza in Puglia. “Con i fondi Coesione del ministero dell’Interno proporrò alla Regione Puglia un accordo, possibilmente cofinanziato, dove metteremo sei milioni e mezzo di euro per implementare la rete della videosorveglianza”, ha spiegato Piantedosi, sottolineando come i sindaci abbiano più volte sollecitato strumenti tecnologici avanzati per il controllo del territorio. Il ministro ha parlato di sistemi intelligenti dotati di lettura targhe e dati antropometrici, ricordando che negli ultimi tre anni e mezzo sono già stati destinati oltre 20 milioni di euro alla Puglia per la videosorveglianza, ai quali si aggiungerà a breve un ulteriore milione e mezzo di euro. Piantedosi ha inoltre annunciato rinforzi in arrivo nelle forze dell’ordine.
“Abbiamo in uscita dai corsi di questa estate, tra polizia e carabinieri, tra le tre e le quattromila unità di personale per tutta Italia”, ha dichiarato, precisando che non esiste ancora una programmazione definitiva ma che “una attenzione particolare verrà destinata a questo territorio”. Il ministro ha spiegato che, pur non registrandosi una situazione di organici particolarmente deficitaria, in Puglia e soprattutto nel Foggiano emerge una forte richiesta di maggiore presenza dello Stato. Previsti anche rinforzi temporanei attraverso reparti prevenzione crimine e reparti mobili, soprattutto in vista della stagione estiva.
A margine dell’incontro il presidente della Provincia di Foggia Giuseppe Nobiletti, ai microfoni de “l'Attacco” ha parlato di un confronto positivo: “Il Governo ha previsto di incrementare il numero delle unità di polizia e di rafforzare la presenza dello Stato soprattutto nelle aree considerate più a rischio. Il presidente della Provincia ha però ribadito la necessità che gli annunci si traducano rapidamente in misure concrete. “Ci auguriamo che le promesse del ministro si concretizzino nel più breve tempo possibile”, ha evidenziato Nobiletti, ponendo l’accento non soltanto sulla necessità di aumentare il numero delle forze dell’ordine, ma anche di garantire nuclei investigativi adeguati e soprattutto una presenza stabile sul territorio.
Importante anche il contributo della sindaca di Foggia Maria Aida Episcopo, che ha ribadito di apprezzare l’attenzione dimostrata dal ministro Piantedosi verso il territorio foggiano già durante le precedenti visite istituzionali del luglio 2024 e del novembre 2025. Episcopo ha evidenziato come nel corso del vertice siano state affrontate le emergenze più urgenti del territorio, dai furti d’auto agli assalti ai portavalori, fino al fenomeno delle baby gang. La sindaca ha inoltre sottolineato l’impegno assunto dal Governo sul rafforzamento degli organici delle forze statali, ricordando il piano nazionale che prevede migliaia di nuovi innesti nelle forze dell’ordine.
Nel suo intervento, la prima cittadina ha anche richiamato l’attenzione sulla complessità del territorio provinciale foggiano, “grande una volta e mezza il Molise”, evidenziando la necessità di risorse adeguate per garantire un controllo efficace dell’intera area. Episcopo ha poi parlato del ruolo della polizia locale e della necessità di una riforma che valorizzi maggiormente il lavoro degli agenti, rivendicando il livello raggiunto dal sistema di videosorveglianza cittadino. “Foggia è stata elogiata per la collaborazione della polizia locale e per un sistema di videosorveglianza ad altissima risoluzione”, ha spiegato, sottolineando come le telecamere consentano spesso di individuare rapidamente responsabili e targhe dei veicoli coinvolti nei reati. Entro Natale, ha annunciato la sindaca, la città dovrebbe arrivare a circa 600 telecamere attive, con sistemi avanzati di lettura targhe e foto-trappole intelligenti contro gli sversamenti illegali. “Uno dei sistemi più avanzati d’Italia”, ha rimarcato.
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