È partito mercoledì il restauro della Porta della Libertà, il portale bronzeo del 1127 della Cattedrale di Troia. L'intervento, del valore di 41.260 euro, è reso possibile da un contributo di 24.000 euro di FAI e Intesa Sanpaolo nell'ambito del Bando 2025 "I Luoghi del Cuore", dopo i 6.531 voti raccolti al censimento nazionale e un cofinanziamento di oltre il 41% messo insieme sul territorio. Per capire cosa significhi questo restauro per la città abbiamo raccolto le voci dei protagonisti. La professoressa Mina De Santis, referente del comitato "Pro Libertate Tuenda", ricostruisce la nascita dell'iniziativa dalla collaborazione tra le realtà culturali cittadine e il legame profondo tra la porta e l'identità troiana, costruita nei secoli intorno all'idea di libertà da difendere.
Saverio Russo, presidente regionale FAI Puglia e professore di Storia all'Università di Foggia, spiega il concetto di "comunità di patrimonio": chiamare i cittadini alla tutela attiva dei beni del proprio territorio, non solo con una firma al censimento ma, come a Troia, con un contributo concreto al cofinanziamento. Il sindaco Francesco Caserta definisce la serata "storica" e annuncia i prossimi passi: un finanziamento regionale per il Museo Civico e la nascita di un polo museale cittadino. La progettazione tecnica è stata affidata alla restauratrice Loredana La Torre che, come ricordato da Mina De Santis, ha scelto di ridurre del 20% il proprio onorario, contribuendo così al cofinanziamento dell’intervento. Sullo sfondo, la scommessa condivisa: che il restauro e il futuro polo museale rimettano in moto un turismo religioso e culturale capace di dare ossigeno a un territorio che soffre di spopolamento.
(di Luca De Marco).
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