Nunzio Micale indica due luoghi che considera particolarmente preziosi per l’osservazione astronomica: il Valico del Lupo, tra Vieste e Mattinata, che descrive come uno dei punti più bui del Gargano e della Puglia, e Torre dell’Aglio, nel tratto tra Pugnochiuso e Campi.
Qui la Via Lattea torna visibile e il buio diventa esso stesso una risorsa.
Una risorsa, però, fragile. Per questo Micale insiste da tempo anche sulla sensibilizzazione contro l’inquinamento luminoso e immagina un passo ulteriore: creare a Torre dell’Aglio un punto dedicato stabilmente all’astronomia.
“Sarebbe bello, con una futura collaborazione con il Comune di Vieste, far sorgere lì un punto di osservazione astronomica non soltanto estivo”, spiega.
L’idea più ardita è quella di arrivare, in prospettiva, a un piccolo osservatorio con cupola e a un planetario, trasformando il sito in un presidio utilizzabile durante tutto l’anno. Sarebbe fruibile ai turisti, ma anche alle scolaresche per le attività didattiche e allargherebbe il racconto del Gargano, valorizzando ciò che di notte appare sopra di esso. Il buio potrebbe, in questo modo, tradursi in un patrimonio e magari una ragione per raggiungerci una volta chiuso l’ultimo ombrellone.
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