Nella geografia culturale italiana, raramente una località turistica riesce a trasformarsi anche in un punto di riferimento stabile per l’arte contemporanea. Eppure è esattamente ciò che sta accadendo a Vieste, che con la mostra dedicata a Giorgio de Chirico compie un ulteriore salto di qualità nel panorama culturale nazionale. “Giorgio de Chirico. Ritorno al Mediterraneo”, in programma dal 23 maggio al 27 settembre 2026 al Museo Civico Archeologico “Michele Petrone”, non è soltanto una grande esposizione d’arte: è il simbolo di una scommessa vinta.
Portare uno dei massimi protagonisti del Novecento in una città conosciuta soprattutto come capitale del turismo pugliese significa infatti consolidare un percorso culturale che negli ultimi anni ha cambiato profondamente l’identità della città garganica.
Un percorso reso possibile grazie alla visione e alla determinazione del gallerista foggiano Giuseppe Benvenuto, protagonista di un progetto che ha saputo coniugare turismo, bellezza e grandi eventi culturali. Attraverso mostre dedicate ai grandi maestri dell’arte contemporanea promosse con convinzione dall’Amministrazione Nobiletti e soprattutto da Graziamaria Starace, oggi assessora al Turismo e alla Promozione della Regione Puglia, Benvenuto ha potuto testare Vieste come luogo capace di attrarre non solo visitatori e vacanzieri, ma anche appassionati d’arte, collezionisti e studiosi.
La mostra su de Chirico rappresenta forse il punto più alto di questo cammino. Circa cinquanta opere tra oli, acquarelli e disegni accompagneranno il pubblico dentro l’universo metafisico del maestro, in un dialogo intenso con il Mediterraneo, tema centrale dell’esposizione. Non una semplice rassegna celebrativa, ma un progetto curatoriale che mette in relazione il mare del Sud, le radici classiche e la dimensione simbolica della pittura dechirichiana.
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