Pubblico entusiasta e foltissimo ieri sera a Foggia, per la speciale seconda serata del Gio Festival. Un incontro tra l’opera e il jazz, in una riuscitissima fusione tra la prima edizione della rassegna dedicata al compositore foggiano Umberto Giordano e la decima edizione del Giordano in Jazz. Piazza Cesare Battisti gremita come non mai per ascoltare gli spettacolari Danilo Rea, Flavio Boltro, Massimo Moriconi ed Ellade Bandini, che hanno reinterpretato Giordano ma anche Puccini, Rossini, Verdi.
Una scommessa decisamente vinta quella di Giordano in Blue, che ha fatto seguito all’ottima apertura del festival, venerdì sera, con la prima assoluta dell’opera Marina. La risposta del pubblico, in molti casi proveniente dalla provincia, ha confermato che puntare sulla qualità paga.
Il Gio festival andrà avanti fino al gran finale del 20 giugno con l’Andrea Chenier davanti al pronao della villa comunale, con l’allestimento del Teatro alla Scala di Milano, la regia del grande regista napoletano Mario Martone e musicisti e coro del Teatro Petruzzelli di Bari. Il progetto di Regione Puglia, Camera di commercio di Foggia, Comune capoluogo, Provincia di Foggia e Puglia Culture, in collaborazione con Università di Foggia, Conservatorio di musica Umberto Giordano, Fondazione dei Monti Uniti di Foggia, Fondazione Apulia Felix onlus e Orchestra Suoni del Sud, con la direzione artistica dei maestri Gianna Fratta e Dino De Palma, il supporto tecnico progettuale di Isnart e con il patrocinio della Rai.
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