Valorizzare il lago di Varano attraverso la musica e i prodotti tipici del Gargano: è questa la missione del progetto promosso dalla Pia Unione del SS. Crocifisso di Varano e dalle Pro Loco di Carpino, Ischitella e Cagnano Varano, con il patrocinio dei Comuni che si affacciano sul lago.
Oggi e domani, a partire dalle 19.30, il lago di Varano ospiterà la prima edizione del “Varano Music Fest – Suoni dell’anima”, due serate all’insegna della musica, della storia e delle tradizioni del Gargano. Nella suggestiva cornice del Crocifisso di Varano, turisti e visitatori potranno vivere un’esperienza immersiva tra concerti di musica sacra, show cooking e degustazioni di piatti e prodotti tipici del territorio, riscoprendo il fascino di uno degli angoli più autentici del promontorio garganico. Questa sera si esibiranno i cori dei tre comuni coinvolti nel progetto, diretti da maestri di riconosciuto prestigio. Tra questi, Rosa Ricciotti, docente di canto lirico presso il Conservatorio “Umberto Giordano”, alla guida del coro di Ischitella. Domani, invece, sarà protagonista del secondo appuntamento Debora Vezzani, cantautrice originaria di Correggio, in provincia di Reggio Emilia, che porterà in scena il suo tour musicale, raccontando attraverso le sue canzoni il percorso della propria conversione. “Ciò che ci ha spinti a fare questo primo passo è stato l’interesse per un luogo davvero spettacolare”, esordisce ai microfoni de l’Attacco Michele Simone, presidente della Pro Loco di Carpino e responsabile della delegazione Gargano di Unpli Puglia. “L’idea è nata dopo un incontro con gli amici della Pia Unione, la confraternita che gestisce l’area antistante alla chiesa della Santissima Annunziata, meglio nota come chiesa del Crocifisso di Varano. Confrontandoci con loro, custodi di questo straordinario patrimonio artistico, culturale e religioso, ci siamo detti: “Dobbiamo fare qualcosa per valorizzare questo luogo sacro, ancora poco frequentato e poco conosciuto”. Nasce così questa due giorni, con l’obiettivo di valorizzare il lago di Varano e promuoverne l’offerta turistica attraverso la musica, nel pieno rispetto della vocazione spirituale e dell’identità del luogo sacro. “Abbiamo gettato le basi per un evento che intendiamo riproporre anche nei prossimi anni, valutando la possibilità di organizzarlo in periodi diversi dell’anno, così da contribuire alla destagionalizzazione dei flussi turistici”, annuncia Simone, che coglie l’occasione per ringraziare il Parco Nazionale del Gargano. “Da sempre impegnato nella valorizzazione e nella promozione delle aree protette, il Parco ha creduto nel progetto, sostenendolo anche con un contributo economico che, per noi, rappresenta un aiuto fondamentale”.
“Ce l’abbiamo messa tutta in questo progetto perché ci crediamo davvero”, afferma il presidente della Pro Loco di Carpino, che ribadisce la finalità dell’iniziativa. “L’obiettivo è dare maggiore visibilità a quest’area, che non deve essere riscoperta soltanto il 23 aprile, in occasione della festa del Crocifisso, ma diventare una meta fruibile tutto l’anno, sia per i turisti sia per i cittadini”.
“L’aspetto che deve emergere da questo evento è la volontà di far conoscere e vivere questo luogo, perché è uno di quei posti che favoriscono la riflessione e l’introspezione. Un’oasi di pace, nella quale ogni visitatore può ritagliarsi un momento di tranquillità e di raccoglimento”, aggiunge il responsabile della delegazione Gargano di Unpli Puglia.
Infine, Michele Simone ha sottolineato l’importanza del momento conclusivo della manifestazione, che a partire dalle 22 unirà la musica dal vivo agli show cooking dedicati alle eccellenze enogastronomiche del territorio.
“Abbiamo voluto mettere in relazione i piatti tipici dei tre comuni per unire il gusto alla tradizione e alla conoscenza del territorio, contribuendo così anche alla promozione e alla crescita di questo evento musicale. Le specialità protagoniste della manifestazione rappresentano infatti un importante elemento identitario e culturale. Parliamo delle fave di Carpino, del cavicione di Ischitella, della salicornia, delle cozze del lago e persino del granchio blu: prodotti che raccontano le caratteristiche gastronomiche del territorio e ne valorizzano l’unicità”, conclude.
Turismo e cultura rappresentano il binomio strategico su cui l’evento intende puntare, con l’obiettivo di consolidare il rilancio dell’immagine dell’intero territorio e, in particolare, valorizzare il lago di Varano e la chiesa del Crocifisso che sorge sulla sponda orientale del lago.
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