La cultura dell’olio entra nelle famiglie e incontra i mercati internazionali. A Vieste prosegue fino al 27 agosto Oleocentrica - La Settimana dell’Olio, giunta alla decima edizione con cinque giornate dedicate all’extravergine e alla crescita della filiera garganica. Tra gli appuntamenti che hanno coinvolto maggiormente il pubblico si annovera il “Gioco dell’olio”, ospitato lunedì 24 a Marina Piccola: un quiz rivolto a famiglie, bambini e anziani per mettere alla prova le proprie conoscenze e, soprattutto, imparare a riconoscere caratteristiche e qualità dell’extravergine. Un approccio divulgativo che affianca degustazioni, incontri tecnici ed esperienze negli uliveti. “Uno degli obiettivi della Settimana dell’Olio è creare rete tra i produttori - spiega a l’Attacco la direttrice organizzativa Sabrina Pupillo - attraverso confronti con altre realtà olivicole nazionali, ma anche tra gli stessi produttori garganici, affinché possano crescere insieme". Il programma affronta così gli aspetti agronomici, l’innovazione in frantoio e l’accesso ai mercati internazionali, con un focus dedicato quest’anno al Giappone.
Una necessità condivisa da Domenicantonio “Chicco” Spina, vincitore del Mignola d’Oro con “Valere”: “La manifestazione è un volano per crescere tutti insieme, confrontarsi con i tecnici e capire dove si sbaglia e dove poter rimediare”. Ma il futuro dell’olio passa anche dalla tecnologia. Antonella Tamborrino, docente dell’Università di Bari, pone l’accento sulla digitalizzazione dei frantoi e sui sistemi sensoristici, attraverso i quali monitorare i parametri dell’estrazione e trasformare i dati raccolti in informazioni utili alla produzione: “La digitalizzazione nelle imprese agroalimentari è un punto dal quale non si può più prescindere”. Alla tecnologia si affianca la consapevolezza del consumo. Nerina Di Nunzio, docente all’Università RomaTre, esperta di enogastronomia e “madrina” della manifestazione, ha portato la mindfulness tra gli ulivi: conoscere l’extravergine significa comprenderne la complessità e imparare che “gli oli sono tutti diversi gli uni dagli altri”. Per Di Nunzio, in dieci anni Oliocentrica ha avuto il merito di formare contemporaneamente consumatori e produttori, trasformando l’olio anche in uno strumento di promozione di Vieste e del Gargano.
Approfondimento domani su l'Attacco.
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