Nelle parole del Sindaco di Apricena, Antonio Potenza, pronunciate alla vigilia di Suoni in Cava, la rassegna artistica che ogni anno anima la Cava dell’Erba non rappresenta soltanto un evento, ma “racconta quello che Apricena vuole essere: una città capace di valorizzare la propria identità e, nello stesso tempo, di aprirsi a un pubblico sempre più vasto”. Ad aprire l’edizione di quest’anno sono stati i Pooh che, il 19 agosto, hanno ripercorso 60 anni di carriera con un viaggio emozionante tra brani senza tempo, grandi successi e ricordi condivisi. Il 21 agosto è stata poi la volta di Enrico Brignano con Bello di mamma!, il suo nuovo one man show. Comicità, ironia e irresistibili riflessioni sulla vita quotidiana si sono intrecciate in uno spettacolo travolgente, regalando al pubblico risate, ritmo e momenti di autentico divertimento. Questa sera, alle 21.30, sul palco della Cava dell’Erba salirà invece Giorgio Panariello con E se domani…, uno spettacolo originale che guarda al futuro attraverso la sua inconfondibile ironia. A chiudere la rassegna, che avrebbe dovuto ospitare anche Claudio Baglioni, costretto a rinviare al 2027 il suo tour estivo a causa di una polmonite interstiziale acuta, ci sarà domani l’EMBI Festival, l’appuntamento di musica elettronica dedicato soprattutto ai giovani, con la partecipazione dei tre collettivi Only For Clubbers, 4TheVibez e House of Vibes. L’EMBI Festival sarà a ingresso gratuito, ma l’accesso sarà consentito previa registrazione nominativa. Un meccanismo che, nel giro di poche ore dall’apertura delle iscrizioni, ha fatto registrare oltre 2mila adesioni, confermando l’interesse per un appuntamento rivolto a un pubblico diverso da quello delle serate precedenti. Il sold out registrato per i Pooh e Brignano è un risultato che, stando alle ultime informazioni, dovrebbe essere replicato anche questa sera con Panariello. Domani, con il calare del sole, la cava cambierà volto: una lunga line-up di dj, molti dei quali originari del Foggiano, animerà la notte apricenese fino all’alba. Un primo bilancio dell’edizione odierna di Suoni in Cava, per la quale è stata investita una cifra che si aggira attorno al mezzo milione, lo traccia il Sindaco Antonio Potenza, che ai microfoni de l’Attacco parla con orgoglio di un prodotto made in Apricena: “Siamo veramente contenti, perché questa manifestazione cresce ogni anno di più, con artisti sempre più importanti e di fama. Sono tante le agenzie di management e di spettacolo che si propongono e tanta la gente che arriva da ogni parte d’Italia: dalla nostra città, dalla provincia, dalla regione e anche da fuori regione. Molti turisti in vacanza sul Gargano approfittano di questa bella manifestazione per trascorrere una serata ad Apricena. Poi c’è l’importanza della nostra pietra, perché per noi Suoni in Cava rappresenta anche un motivo di orgoglio: racconta la nostra storia, la nostra identità e la nostra ricchezza naturale. È il segno del lavoro di tutte le persone che oggi lavorano nel settore, di quelle che ci hanno lavorato per decenni e di quelle che non ci sono più, che hanno lavorato nelle cave quando non c’erano i mezzi d’opera e le tecnologie di oggi e si lavorava tutto a mano. Quindi, cultura, spettacolo, turismo, ricchezza ed economia: tutto questo genera un indotto importante, perché ne beneficiano i locali, i ristoranti, i B&B e tante altre attività. E poi c’è la felicità delle persone che assistono agli spettacoli. La macchina organizzativa è imponente e va davvero ringraziata: dalle forze dell’ordine alla Prefettura, che quest’anno ci ha dato anche l’onore di partecipare, e di questo siamo veramente contenti. Picchio Management, GR Show, Friends & Partners e Vurro Concerti sono tutti partner che lavorano con noi in sinergia, insieme all’Amministrazione, ai nostri dipendenti comunali, all’Ufficio Tecnico e alla Polizia Locale. Insomma, è un importante lavoro di squadra, perché gestire eventi di questa portata, con grandi flussi di persone, non è mai facile. Quando poi vedi che va tutto bene, ti senti ripagato anche dei tanti sacrifici che si fanno”.