Futuro Nazionale è un movimento e un partito totalmente autonomo, non nasce come forma di dissenso alla Lega ma si rifà a principi, valori e ideali ben precisi”. Con queste parole il generale Roberto Vannacci ha commentato a Bari l’avvio del percorso del movimento, a margine dell’inaugurazione del comitato costituente “Bari 48”, svoltasi in via Amendola. Tanti giovani e giovanissimi presenti, una partecipazione che ha segnato uno dei tratti più evidenti dell’appuntamento che ha richiamato dirigenti, militanti e simpatizzanti, ribattezzati ormai i Vannacciani. “Orgogliosi di esserlo”, hanno risposto molti tra i presenti. L’evento si è svolto in un clima ordinato, senza contestazioni come qualcuno aveva temuto facendo scomodare anche un blindato della polizia. Proprio la partecipazione dei più giovani è stata uno degli elementi più sottolineati nel corso della giornata, interpretata come un segnale di attenzione verso una proposta politica in fase di costruzione. A margine dell’iniziativa, Vannacci ha delineato obiettivi e prospettive del movimento: “Siamo qualcosa che sta nascendo, abbiamo già superato i 35mila aderenti in poche settimane e costituito centinaia di comitati”.
Un percorso, ha spiegato, che punta a strutturarsi progressivamente: “L’assemblea costituente si terrà a giugno e da quel momento il partito comincerà a vivere pienamente”. Guardando al futuro, ha aggiunto che il movimento non sarà presente agli appuntamenti elettorali immediati, ma punta a costruire una proposta politica in vista delle elezioni del 2027. “Oggi marciamo come partito indipendente – ha spiegato – poi si vedrà se ci saranno le condizioni per eventuali alleanze”. Nel corso della giornata inaugurale, Vannacci ha anche indicato il bacino di riferimento del progetto politico: “Ci rivolgiamo a chi cerca una destra che non si vergogna di esserlo, ma anche a chi non vota più da anni e non si riconosce nell’offerta politica attuale”. Un messaggio che si lega alla presenza registrata durante l’evento, con molti giovani e nuovi partecipanti.
Tra i temi affrontati, anche quelli economici e sociali. “Oggi gli italiani pagano l’energia più cara del mondo – ha affermato – e questo è un problema centrale”. Ha quindi indicato tra le priorità l’abbassamento del costo dell’energia e la necessità di tornare a essere un Paese sicuro.Non sono mancati riferimenti al quadro internazionale. Commentando i rapporti con gli Stati Uniti, ha osservato: “Non si tratta di prendere le distanze, ma di tenere la barra dritta sugli interessi nazionali”. E ha aggiunto: “Andava bene un Trump orientato a ridurre i conflitti, meno un ruolo da gendarme del mondo”.ù
Nel corso del punto stampa, il generale ha affrontato anche questioni locali, con un passaggio sulla politica pugliese: “Ho conosciuto Antonio Decaro ed è un amico ma non lo invidio, è una persona intelligente, ma ha ereditato una Puglia che è un disastro, guardate il buco della sanità provocato da una sinistra al governo da oltre 20 anni , oggi però Decaro sembra più impegnato a cercare di trovare un posto al suo predecessore piuttosto che a fare gli interessi dei pugliesi, se il centro destra volesse davvero vincere le prossime regionale, continua il generale, c’è sempre Futuro Nazionale”.
Più articolata anche la risposta su un tema sollevato dai giornalisti riguardo all’Osservatorio regionale sui neofascismi. “Non lo conoscevo – ha detto ironicamente – credo sia un tema che riguarda soprattutto gli storici. Il fascismo è terminato 80 anni fa”. Accanto a Vannacci, presenti diversi esponenti del partito, tra cui l’onorevole Rossano Sasso, coordinatore del movimento Futuro Nazionale, che ha sottolineato l’importanza della presenza sui territori e della costruzione di una rete organizzativa stabile. Sasso si è quindi soffermato sulla situazione a Foggia e provincia. “Migliaia le firme raccolte tra foggiani di destra e sinistra stanno venendo nei nostri gazebo per difendere una città che ha già pagato un costo troppo alto di immigrazione senza regole e quello che non ci vuole nel quartiere ferrovia è una grande moschea da migliaia e migliaia di persone di cui non conosciamo nulla, non conosciamo chi la finanzia”. Ma è possibile, insiste il parlamentare “che a Foggia l’amministrazione comunale non abbia nient’altro cui pensare che donare un immobile dove poter edificare?"
Dello stesso avviso Massimo Russo coordinatore di Futuro Nazionale a Foggia, che tracciando un primo bilancio dell’attività sul territorio ha detto: “Siamo i primi a essere sorpresi dal riscontro che stiamo ottenendo, in tutta Italia ma in particolare in Puglia e a Foggia”. Richiamato il tema della mobilitazione in città, afferma: “Abbiamo avviato una raccolta firme contro il progetto della moschea, con gazebo nel centro cittadino. Nell’ultimo fine settimana abbiamo raggiunto circa quattromila firme e continueremo nelle prossime settimane con l’obiettivo di arrivare a numeri ancora più alti”.
Ha inoltre spiegato che l’intenzione è quella di portare le istanze raccolte all’attenzione della Sindaca, un atto politico di cui non potrà non prenderne atto. Russo ha anche evidenziato la grande partecipazione giovanile: “Abbiamo una sezione giovani già attiva, con decine di iscritti, e siamo stati autorizzati ad aprire una sede riconosciuta a livello nazionale”. Un passaggio che, ha aggiunto, rappresenta un ulteriore passo nel radicamento del movimento, nonostante alcuni episodi come atti vandalici già segnalati sulla sede. Infine alla domanda se ci si aspettavano contestazioni, l’onorevole Sasso ha concluso: “Si e ci speravo anche rappresentano il sale della democrazia”.
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