Dimissioni Episcopo, Fratelli d’Italia archivia il campo largo: “Esperienza fallita, a Foggia serve altro”

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Mentre il destino dell'amministrazione Episcopo resta appeso alla decisione definitiva della Sindaca, nel centrodestra è già iniziata la fase della ripartenza politica. Fratelli d'Italia, principale forza dell'opposizione a Palazzo di Città, interpreta la crisi apertasi negli ultimi mesi come il segnale dell'esaurimento dell'esperienza del campo largo e prova a posizionarsi come punto di riferimento di una futura alternativa di governo. La conferenza stampa convocata ieri mattina dai consiglieri meloniani non è stata soltanto l'occasione per commentare le dimissioni presentate da Maria Aida Episcopo. Il confronto con i giornalisti si è trasformato in un bilancio complessivo dei primi due anni e mezzo di consiliatura e, allo stesso tempo, in una riflessione sullo scenario che potrebbe aprirsi qualora la crisi diventasse irreversibile. Secondo Fratelli d'Italia, le difficoltà emerse all'interno della maggioranza non rappresentano un episodio isolato. I consiglieri leggono quanto accaduto nelle ultime settimane come la conseguenza di problemi che avrebbero accompagnato l'esperienza amministrativa fin dal suo insediamento. Una valutazione che investe sia l'azione politica della coalizione sia la capacità di tradurre programmi e annunci in risultati concreti. La partita, però, non riguarda soltanto il futuro immediato dell'amministrazione. Sullo sfondo si intravede già il confronto per la guida della città. Per questo motivo i meloniani hanno affiancato alle critiche alcune indicazioni sui temi che ritengono prioritari per il rilancio di Foggia, dal decoro urbano alla sicurezza, dalla mobilità alla programmazione degli interventi pubblici. L'obiettivo politico è quello di presentare la crisi apertasi con le dimissioni della Sindaca come il punto di arrivo dell'esperienza del campo largo e, al tempo stesso, come l'inizio di una fase nuova. Se la maggioranza è chiamata a verificare la possibilità di ricomporre le proprie fratture interne, Fratelli d'Italia guarda già oltre l'emergenza del momento e prova ad accreditarsi come perno di una futura proposta di governo, aperta anche al contributo delle realtà civiche e associative del territorio. Il giudizio espresso da Fratelli d’Italia sull’esperienza amministrativa guidata da Maria Aida Episcopo non lascia spazio a interpretazioni. Per il gruppo consiliare la crisi politica che si è aperta negli ultimi mesi rappresenta la conferma delle criticità denunciate dall’opposizione fin dall’inizio della consiliatura.

A sintetizzare la posizione del partito è stato il capogruppo Claudio Amorese, che ha collocato la vicenda delle dimissioni all’interno di una valutazione più generale sull’operato della coalizione di centrosinistra. “Il campo largo ha fallito e noi siamo pronti a costruire un’alternativa”, ha affermato. Una dichiarazione che contiene sia il giudizio sull’amministrazione sia l’indicazione della linea politica che Fratelli d’Italia intende seguire nei prossimi mesi.

Secondo Amorese il nodo principale riguarda la tenuta stessa della maggioranza. “Se esiste ancora una maggioranza, dovrà trovare una sintesi credibile. Ma la domanda è: per fare cosa? In due anni e mezzo non abbiamo visto risultati concreti”. Un interrogativo che, nelle intenzioni del capogruppo, punta a mettere in discussione non soltanto gli assetti politici attuali ma anche la prospettiva di un eventuale rilancio dell’esperienza amministrativa. Da qui deriva anche la posizione sulle dimissioni della sindaca. “Siamo stanchi del teatrino del campo largo. Se dovessero essere ritirate, questa amministrazione resterebbe comunque fragile. Dopo le dichiarazioni rilasciate dalla Sindaca, un passo indietro sarebbe difficile da giustificare”. Parole che confermano la convinzione dell’opposizione secondo cui la crisi avrebbe ormai superato il punto di non ritorno.

Nel corso dell’incontro ampio spazio è stato dedicato alle condizioni della città e alle questioni amministrative considerate più urgenti. Gino Fusco ha concentrato il proprio intervento sulle difficoltà che, a suo giudizio, interessano diversi settori della vita cittadina. “La città vive una condizione di degrado evidente”, ha sostenuto, attribuendo parte delle responsabilità alle difficoltà di programmazione e di attuazione degli interventi. Particolarmente significativa la critica relativa alla capacità di utilizzare le risorse disponibili. “È paradossale avere risorse disponibili e non riuscire a spenderle. In passato, pur con minori disponibilità economiche, si riusciva comunque a garantire la cura del verde pubblico”.

Un passaggio che punta a contestare non tanto l’entità dei fondi a disposizione dell’ente quanto l’efficacia della loro gestione. Tra i temi indicati come prioritari figurano il decoro urbano, la manutenzione del verde, la raccolta dei rifiuti, la sicurezza e la mobilità. Questioni che, secondo il consigliere, incidono direttamente sulla qualità della vita dei cittadini e che richiederebbero risposte più rapide da parte dell’amministrazione comunale. Nello stesso quadro si inseriscono anche alcune proposte avanzate dal gruppo, tra cui il parcheggio gratuito e l’introduzione di servizi di trasporto urbano attraverso circolari elettriche.

Un ulteriore capitolo riguarda gli strumenti di pianificazione e programmazione. Fratelli d’Italia ritiene che diversi procedimenti strategici abbiano accumulato ritardi significativi, con conseguenze sulla capacità del Comune di programmare il proprio sviluppo. Una critica che investe l’azione amministrativa nel suo complesso e che viene utilizzata come elemento a sostegno della tesi secondo cui la macchina comunale avrebbe progressivamente rallentato la propria capacità decisionale. Sul rapporto tra istituzioni e cittadini si è soffermata invece Concetta Soragnese. “Lo scollamento è evidente e la lentezza amministrativa è diventata un problema strutturale”, ha osservato, indicando come esempio il caso di un’interrogazione relativa al torrente Cervaro approdata alla discussione consiliare soltanto molti mesi dopo la sua presentazione. Nella parte conclusiva della conferenza i rappresentanti del partito hanno replicato alle accuse che, nel corso degli ultimi anni, sarebbero state rivolte all’opposizione dalla maggioranza e dalla stessa sindaca. “Noi abbiamo le mani pulite e operiamo con dati e documenti alla mano”, hanno rivendicato, respingendo l’idea di una presunta superiorità morale del centrosinistra.

Al di là delle singole contestazioni, il messaggio politico emerso dalla conferenza appare evidente. Fratelli d’Italia considera la fase apertasi con le dimissioni della Sindaca come un passaggio destinato a incidere profondamente sul futuro della città e prova a presentarsi come il perno di una possibile alternativa di governo. Un progetto che, nelle intenzioni del partito, dovrebbe coinvolgere l’intera area del centrodestra ma anche quelle realtà civiche e associative che non si riconoscono nell’esperienza del campo largo. La crisi di Palazzo di Città, dunque, viene letta non soltanto come la fine di una stagione amministrativa ma come l’inizio di una nuova competizione politica per la guida di Foggia.

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