5S beffati di nuovo dal Pd, che si riprende la vicepresidenza della Provincia. Comune, ancora stallo sul PIAO

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“Lo scorpione colpisce ancora. Noi siamo la rana che si fida, erroneamente”. Il consigliere comunale M5S foggiano Giovanni Quarato, presidente della commissione ambiente e territorio, è ricorso nuovamente alla metafora, adoperata la prima volta nell’intervista a l’Attacco di un mese fa, per stigmatizzare l’ennesimo episodio che ha creato tensioni nel rapporto tra i contiani e il Pd. Se a giugno l’ingegnere se l’era presa con la pretesa dei dem di indicare come assessore all’urbanistica l’architetto Michele Salatto, poi effettivamente nominato in giunta dalla sindaca Marida Episcopo, un fatto che per i pentastellati alterava gli equilibri in maggioranza, adesso a creare malcontento e risentimento nel M5S è il dietrofront del Pd rispetto alla vicepresidenza della Provincia di Foggia. Da mesi, infatti, il partito guidato in Capitanata da Pierpaolo d’Arienzo, aveva promesso agli alleati 5S di voler rinunciare a tale postazione in favore proprio di un contiano, nello specifico il vicepresidente uscente Mario Dal Maso

Questo accordo interno ha spiegato il comportamento del capogruppo contiano al Comune capoluogo, tutto teso a gettare acqua sul fuoco delle polemiche, ad esempio scatenate dalle critiche di Quarato e Strippoli nei confronti degli alleati oppure della giunta Episcopo. La condotta di Dal Maso non era sfuggita a nessuno ed era facilmente ricondotta, nel suo partito e nel campo largo, alla necessità di salvaguardare i buoni rapporti col Pd e non far saltare la promessa della vicepresidenza. Tutto inutile, perché i dem hanno cambiato idea, a quanto pare dopo gli strali della propria eletta a Palazzo Dogana Annarita Palmieri, che non ne ha voluto sapere di rinunciare alla nomina in favore di Dal Maso.

E questo spiega oggi la delusione e l’amarezza tra i 5Stelle, che erano convinti di potersi fidare delle intese e di riuscire a conservare la seconda postazione dopo quella del presidente Giuseppe Nobiletti. “Vogliono prendersi anche la vicepresidenza della Provincia, dopo che avevano concordato che potesse restare a Dal Maso. Quelli che non volevano le poltrone…”, ironizzano dal M5S. “Quando facemmo l’accordo con loro, il Pd ci disse chiaramente che non era interessato alla vicepresidenza. Anzi, quella fu proprio una delle argomentazioni che utilizzammo quando dovevamo scegliere il candidato: dicemmo che era meglio puntare su Mario Dal Maso perché, essendo una figura di continuità e ben vista anche dal Pd, avrebbe avuto maggiori possibilità di ottenere la vicepresidenza. Evidentemente, però, adesso qualcosa è cambiato. Da quello che ci risulta, Palmieri ci tiene molto ad averla e quindi il Pd, che inizialmente aveva manifestato disinteresse, ora invece la vuole”.

E c’è chi teme strascichi nei rapporti tra i due principali partiti di maggioranza: “Questa vicenda rischia di avere delle ripercussioni nei rapporti tra Pd e M5S, perché noi tenevamo molto a conservare la vicepresidenza”. Difficile che possa andare giù facilmente a Dal Maso, che si sarà sentito preso in giro. E’ facile invece pronosticare che nel campo largo di Episcopo, dove le tensioni e divergenze non sono mai davvero scomparse con la verifica chiusa dalla sindaca col mini-rimpasto di giunta, si coglieranno ulteriori attriti.

Ieri pomeriggio si sono riuniti nuovamente i capigruppo per discutere ancora di PIAO, o meglio di Piano triennale del fabbisogno di personale, che era stato al centro anche della precedente riunione di maggioranza. Il campo largo sta discutendo animatamente della bozza trasmessa lo scorso 7 luglio dal dirigente del personale e capo di gabinetto Giuseppe Marchitelli, che attende l’agognata stabilizzazione come dirigente, dopo aver vinto lo scorso anno una procedura per funzionario a tempo indeterminato. Stando a quanto trapela dalla coalizione non c’è ancora alcuna condivisione e intesa. Peraltro, i beninformati sono certi che il documento non è definitivo e che la versione finale sarà diversa.

Di sicuro, anche a Palazzo, in diversi scuotono la testa di fronte all’ennesima situazione di forte ritardo: “Andava approvato ad aprile scorso, invece siamo quasi alla fine di luglio e ancora niente. E pure lo scorso anno vi fu un enorme ritardo”. Nella bozza si spiega che l’ente ha rispettato nel 2025 il tetto alla spesa del personale e che vi è l’impegno a rispettare tale limite anche nel bilancio di previsione 2026-2028. Il tetto di spesa, nella logica della nuova programmazione del fabbisogno di personale, identifica la “spesa potenziale massima” ed è pari a 37.062.195,25 euro, mentre il costo del personale, come da rendiconto 2026, è pari a 28.932.865,70 euro.

La programmazione prevista per il completamento dell’annualità 2025 e del triennio del 2026, 2027 e 2028 impegna una spesa pari a 1.435.287,34 euro per il 2025 (di cui 1.028.851,60 euro per assunzioni a tempo indeterminato, 406.435,74 euro per progressioni verticali), 2.284.518,51 euro per il 2026 (di cui 1.744.299,31 euro per assunzioni a tempo indeterminato, 407.297,92 euro per progressioni verticali e 132.921,28 euro per trattenimento in servizio), 1.165.132,94 euro per il 2027 (di cui 894.868,51 euro per assunzioni a tempo indeterminato e 270.264,43 euro per trattenimento in servizio) e 880.835,19 euro per il 2028 (di cui 642.092,07 euro per assunzioni a tempo indeterminato e 238.743,12 euro per trattenimento in servizio), per un importo complessivo di 34.698.639,68 euro al lordo delle eventuali cessazioni di personale in quiescenza nel triennio.

 Il “valore soglia” per i Comuni della fascia demografica compresa tra 60.000 e 249.999 abitanti, in cui si colloca l’ente, è fissato al 27,6%. Il Comune di Foggia si presenta come ente virtuoso riportando un valore di 17,38%, per effetto del quale potrebbe incrementare la spesa di personale registrata nell'ultimo rendiconto approvato (2026), per assunzioni di personale a tempo indeterminato, in coerenza con i piani triennali dei fabbisogni di personale e fermo restando il rispetto pluriennale dell'equilibrio di bilancio”.

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testatina dillo al direttore WEB

 

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