Venerdì pomeriggio una decina di persone ha preso parte agli Stati generali del verde, iniziativa promossa dalla Fondazione Gea - Comunità del Sud Europa in collaborazione con Sharing TV Europa. L’incontro è stato organizzato come momento di confronto pubblico sui temi della vivibilità urbana, del verde cittadino e della partecipazione civica, riunendo esponenti politici, associazioni e attivisti della società civile. Tra i presenti il presidente del WWF Foggia Maurizio Marrese, che nel suo intervento ha espresso valutazioni molto critiche nei confronti dell’amministrazione comunale della Sindaca Maria Aida Episcopo e dell’assessorato all’Ambiente guidato dalla vicesindaca Lucia Aprile. Marrese ha parlato della necessità di una maggiore programmazione sulle politiche ambientali e di una gestione più condivisa delle scelte che riguardano il verde pubblico e la manutenzione urbana. Al dibattito hanno partecipato anche i consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle Francesco Strippoli e Giovanni Quarato. Entrambi hanno difeso l’operato dell’assessora e della maggioranza di cui fanno parte, pur ammettendo di non essere soddisfatti dell’andamento di alcune questioni amministrative. Una posizione che i due consiglieri hanno collegato anche alla lunga verifica politica aperta da mesi nella coalizione di governo cittadina. Strippoli e Quarato hanno sottolineato la necessità di accelerare alcuni percorsi amministrativi e di migliorare il rapporto tra istituzioni e cittadini sui temi ambientali. Presenti inoltre i consiglieri comunali di opposizione Nunzio Angiola e Pasquale Cataneo, insieme ad altri rappresentanti dell’associazionismo, del volontariato e del mondo civico cittadino. Nel corso dell’iniziativa si è discusso di manutenzione del verde, decoro urbano, vivibilità dei quartieri, sicurezza, partecipazione e ruolo delle consulte cittadine. A promuovere l’iniziativa è stato il giornalista Domenico Di Conza, che ha definito l’appuntamento una convocazione simbolica della comunità delle idee. “Ogni partecipante ha avuto del tempo per proporre le proprie idee per il bene comune di Foggia”, ha spiegato Di Conza. “Abbiamo voluto consentire il maggior numero possibile di interventi e di eventuali repliche, creando uno spazio di confronto aperto”. Secondo il promotore dell’iniziativa, l’obiettivo era quello di favorire un dibattito libero da appartenenze politiche e centrato esclusivamente sulle esigenze della città. “Il tema che trattiamo non è politico e non saranno accettate strumentalizzazioni”, ha detto. “L’argomento è Foggia e la sua vivibilità partecipata. Tutti devono sentirsi protagonisti di questa giornata e tutti devono poter dire la loro per migliorare la città”.
Di Conza ha insistito soprattutto sul concetto di partecipazione democratica e sulla necessità di creare occasioni di confronto pubblico periodiche e strutturate. “Quel confronto che abbiamo atteso e che non è mai stato democraticamente attuato dall’amministrazione comunale viene oggi aperto alla comunità”, ha dichiarato. “Vorremmo che questo diventasse un appuntamento periodico e condiviso, capace di mettere insieme cittadini, istituzioni, associazioni e realtà del territorio”.
Nel corso del suo intervento il giornalista ha espresso anche forti perplessità sulla Consulta del verde, ricordando le polemiche che avevano accompagnato la modifica del regolamento comunale. “Abbiamo atteso inutilmente che venisse istituita una consulta realmente partecipata”, ha affermato. “Il regolamento è stato modificato poche ore prima della discussione in Consiglio comunale e oggi la Consulta rischia di diventare un ulteriore strumento politico che non aiuta ad affrontare i problemi e a discutere in modo costruttivo le criticità da risolvere”.
Di Conza ha parlato anche del clima che, a suo giudizio, si sarebbe creato attorno alle critiche rivolte all’amministrazione comunale. “Chi critica o segnala incongruità, secondo noi, non sempre viene ascoltato nel modo corretto”, ha sostenuto. Nel corso dell’incontro è stata ribadita anche l’intenzione di mantenere aperto il dialogo con le istituzioni cittadine e con tutti i soggetti interessati ai temi ambientali. “Auspichiamo la partecipazione di tutti a questo processo”, ha spiegato Di Conza.
“Il verde e l’ambiente sono temi che riguardano tutti e che devono unire la città”. Secondo quanto annunciato dagli organizzatori, in questi giorni sarà predisposto un verbale con le principali questioni emerse durante il confronto, da sottoporre alle istituzioni cittadine. “Speriamo di aver fatto qualcosa di buono e utile per la terra che amiamo”, ha concluso Di Conza. “E speriamo di poter condividere risultati e meriti collettivi e non individuali”.
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