La tutela dell’ambiente, la salvaguardia della fauna e il contrasto agli incendi boschivi sono stati al centro dell’intervento di Licia Colò a Manfredonia, ospite della manifestazione Ecoè. La nota divulgatrice scientifica ha preso parte alla liberazione in mare di quattro esemplari di Caretta caretta, recuperati e curati prima di essere reintrodotti nel loro habitat naturale. Un gesto simbolico che ha rappresentato uno dei momenti più partecipati della rassegna dedicata alla sostenibilità. L’incontro è stato anche l’occasione per affrontare il dibattito sulla riforma della normativa venatoria. Colò ha espresso una netta contrarietà al disegno di legge, sostenendo che l’ampliamento delle possibilità di caccia rappresenterebbe un passo indietro nella tutela della fauna. "Se sarà necessario siamo pronti anche a promuovere un referendum", ha affermato, aggiungendo che, a suo giudizio, non si può attribuire ai cacciatori il ruolo di principali custodi dell’ambiente.
Non è mancato anche un riferimento all’emergenza incendi, tornata d’attualità proprio in questi giorni anche sul Gargano. La divulgatrice ha parlato di una ferita che ogni estate colpisce vaste aree del Paese, osservando come esistano territori che, "stranamente", sembrano non essere mai interessati dalle fiamme. Un’affermazione destinata ad alimentare il confronto sulle cause dei roghi e sull’efficacia delle attività di prevenzione.
Tra il ritorno in mare delle tartarughe e gli appelli per una maggiore tutela del patrimonio naturale, la giornata di Ecoè si è così trasformata in un’occasione di sensibilizzazione sui grandi temi ambientali, rilanciando il dibattito sulla conservazione della biodiversità e sulla gestione del territorio.
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