Foggia, Legambiente e ARCI “Maria Schinaia”: Il Parco dei Monti Dauni non è un sogno, ma una necessità
Il Gal Meridaunia ha avviato un piano di studio per l’istituzione di un’area protetta nel territorio dei 29 Comuni aggregati: Accadia, Anzano, Ascoli, Bovino, Candela, Castelluccio dei Sauri, Castelluccio Valmaggiore, Celle, Deliceto, Faeto, Monteleone, Orsara, Panni, Rocchetta, S. Agata. Troia, Casalnuovo, Alberona, Biccari, Carlantino, Casalvecchio, Castelnuovo, Celenza, Motta, Pietramontecorvino, Roseto, San Marco La Catola, Volturara, Volturino, con un numero complessivo di residenti pari a 55.491 abitanti su una superficie di 1.946,76 Kmq. Il Parco è inserito nella dorsale appenninica, dove sono inseriti il Monte Cornacchia (1.151 m), borghi ad alta quota (Faeto, Monteleone) ed oltre 500 beni culturali tra chiese, castelli, musei e minoranze linguistiche arbëreshë e francoprovenzale. L’istituzione del Parco Naturale Regionale dei Monti Dauni si fonda su: Legge 6 dicembre 1991, n. 394 - Legge quadro sulle aree protette, Legge Regionale Puglia 24 luglio 1997, n. 19 - Norme per l’istituzione e la gestione delle aree naturali protette ed il DGR Puglia 3 agosto 2007, n. 1366 “- Atto di indirizzo e coordinamento per l’attuazione della L.R. 19/1997”. Il territorio presenta: Biodiversità appenninica: boschi di quercia e cerro, fauna protetta (lupo, falco, cinghiale); Habitat prioritari e aree protette: SIC/ZSC, ZPS, IBA‑126 “Monti della Daunia”, Paesaggi rurali storici: tratturi, masserie, terrazzamenti, sistemi agro‑silvo‑pastorali, Risorse naturali: sorgenti, invasi artificiali, corridoi ecologici, vallate fluviali.
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