"Ho deciso di rilevare l’ex albergo Nicotel Gargano di Manfredonia per farne una struttura turistico-ricettiva caratterizzata in modo particolare dall’attenzione alla longevità. Sogno che vengano da vari Paesi europei per godersi il massimo del relax da noi”. A parlare a l’Attacco è il 77enne imprenditore Algesiro Cariglia, viestano d’origine e sipontino d’azione, che come rivelato in esclusiva su queste colonne settimane fa ha acquistato all’asta il Nicotel Gargano. Nel Golfo è noto come leader dell’acquacoltura marina: il suo settore storico è quello delle concessioni demaniali marittime che lo vedono protagonista dell’acquacoltura nel Bacino alti fondali, su una superficie di oltre 216mila mq, con la sua Gargano Shell Fish Farm, attività portata avanti coi figli Michela, Alessandro e Francesca. Orate, branzini, cozze allevati al largo del Golfo, accanto ai traffici di merci sfuse e di pale eoliche.  Ha suscitato dunque sorpresa e un generale plauso la decisione di diversificare i propri investimenti ridando vita all’ex albergo 4 stelle, che rappresentava a Manfredonia uno dei due grandi e moderni hotel insieme al Regiohotel Manfredi dei fratelli Gelsomino. Sorta grazie ai fondi del secondo protocollo aggiuntivo del Contratto d’area di Manfredonia-Monte Sant’Angelo-Mattinata, la struttura è ormai chiusa dal lontano 2015, a meno di 10 anni dal permesso di costruire ottenuto nel 2004. 
Una storia, quella del Nicotel, terminata coi vari tentativi di venderlo all’asta. La prima nel 2022, l’ultima è quella che ha vinto come aggiudicatario Cariglia, unico partecipante alla procedura, per 690mila euro circa. L’albergo, che conta anche un centro congressi e foresterie, è situato nella zona industriale PIP (piano insediamenti produttivi), a poca distanza dalla la strada statale 89 che collega Manfredonia a Foggia. In totale la struttura dispone di 181 camere da letto e 48 miniappartamenti con 48 camere da letto. Non mancano piscina, parcheggi e campetto da calcio. L’alienazione del complesso è andata in porto mesi fa, ma tuttora manca l’allaccio dei servizi di adduzione idrica e degli scarichi fognari della struttura ricettiva.

"Verdi di Manfredonia comunica che, nostro malgrado, il nostro consigliere De Luca Alfredo ha restituito al sindaco le seguenti deleghe: politiche di resilienza alla crisi climatica, biodiversità e città sostenibile. Questa sofferta decisione è dovuta alla inaccettabile imposizione di un aut aut posto dagli assessori Valentino e Gentile al sindaco di Manfredonia di scegliere tra la partecipazione loro e quella del consigliere ad una riunione al MASE per la questione Oasi Lago Salso in cui dovevano andare tutti insieme. Questo è solo l'episodio finale di un rapporto difficile con la assessora all'ambiente in quanto le deleghe si sovrappongono in parte alle materie di spettanza della stessa. Un rapporto che non è mai stato possibile costruire in termini di leale e reciproca collaborazione e riconoscimento sia delle competenze nelle materie assegnate sia del ruolo politico di Europa Verde - Verdi, che è partito ecologista.

“In queste ore si stanno leggendo ricostruzioni che parlano di "caccia in spiaggia" a seguito dell’approvazione dell’emendamento 6.71 da me presentato. Ritengo doveroso chiarire cosa prevede realmente il testo approvato. L’emendamento non autorizza la caccia sulle spiagge balneari, non elimina le norme di sicurezza e non consente attività venatoria in presenza di bagnanti, turisti o cittadini che frequentano il litorale. L’intervento riguarda la pianificazione faunistico-venatoria e supera una previsione che avrebbe escluso in modo indiscriminato l’intero demanio marittimo dalla programmazione del territorio. È bene ricordare che il demanio marittimo non è costituito soltanto dagli arenili destinati alla balneazione, ma comprende anche lagune, foci fluviali, valli da pesca e numerose aree umide costiere che rappresentano ecosistemi di grande valore naturalistico e ambientale come quella del Gargano" - chiarisce la senatrice di Fratelli d’Italia Anna Maria Fallucchi, componente della commissione Industria, Commercio, Turismo, Agricoltura e Produzione Agroalimentare in Senato.

Venerdì pomeriggio una decina di persone ha preso parte agli Stati generali del verde, iniziativa promossa dalla Fondazione Gea - Comunità del Sud Europa in collaborazione con Sharing TV Europa. L’incontro è stato organizzato come momento di confronto pubblico sui temi della vivibilità urbana, del verde cittadino e della partecipazione civica, riunendo esponenti politici, associazioni e attivisti della società civile. Tra i presenti il presidente del WWF Foggia Maurizio Marrese, che nel suo intervento ha espresso valutazioni molto critiche nei confronti dell’amministrazione comunale della Sindaca Maria Aida Episcopo e dell’assessorato all’Ambiente guidato dalla vicesindaca Lucia Aprile. Marrese ha parlato della necessità di una maggiore programmazione sulle politiche ambientali e di una gestione più condivisa delle scelte che riguardano il verde pubblico e la manutenzione urbana. Al dibattito hanno partecipato anche i consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle Francesco Strippoli e Giovanni Quarato. Entrambi hanno difeso l’operato dell’assessora e della maggioranza di cui fanno parte, pur ammettendo di non essere soddisfatti dell’andamento di alcune questioni amministrative. Una posizione che i due consiglieri hanno collegato anche alla lunga verifica politica aperta da mesi nella coalizione di governo cittadina. Strippoli e Quarato hanno sottolineato la necessità di accelerare alcuni percorsi amministrativi e di migliorare il rapporto tra istituzioni e cittadini sui temi ambientali. Presenti inoltre i consiglieri comunali di opposizione Nunzio Angiola e Pasquale Cataneo, insieme ad altri rappresentanti dell’associazionismo, del volontariato e del mondo civico cittadino. Nel corso dell’iniziativa si è discusso di manutenzione del verde, decoro urbano, vivibilità dei quartieri, sicurezza, partecipazione e ruolo delle consulte cittadine. A promuovere l’iniziativa è stato il giornalista Domenico Di Conza, che ha definito l’appuntamento una convocazione simbolica della comunità delle idee. “Ogni partecipante ha avuto del tempo per proporre le proprie idee per il bene comune di Foggia”, ha spiegato Di Conza. “Abbiamo voluto consentire il maggior numero possibile di interventi e di eventuali repliche, creando uno spazio di confronto aperto”. Secondo il promotore dell’iniziativa, l’obiettivo era quello di favorire un dibattito libero da appartenenze politiche e centrato esclusivamente sulle esigenze della città. “Il tema che trattiamo non è politico e non saranno accettate strumentalizzazioni”, ha detto. “L’argomento è Foggia e la sua vivibilità partecipata. Tutti devono sentirsi protagonisti di questa giornata e tutti devono poter dire la loro per migliorare la città”.

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