Quale futuro per la Turati? L’ombra Telesforo sul presidio viestano, la proprietà: "Non escludiamo nulla"

Carattere
  • Più Piccolo Piccolo Medio Grande Più Grande
  • Predefinito Helvetica Segoe Georgia Times

Nessuna trattativa in corso, almeno ufficialmente, ma nemmeno una smentita definitiva rispetto a uno scenario che, sebbene tutto nel campo delle ipotesi, non appare così improbabile. Il futuro della Fondazione Turati di Vieste, alle prese con il delicato caso dei trasferimenti di alcuni pazienti e con il progressivo ridimensionamento delle proprie attività, potrebbe rientrare nei radar delle recenti operazioni di espansione del Gruppo Telesforo nella sanità privata pugliese. L’indiscrezione circola ormai da giorni, nonostante la stessa Fondazione mantenga a riguardo la massima prudenza. Interpellato da l’Attacco, il direttore generale Maurizio De Scalzi evita infatti di entrare nel merito della possibile acquisizione: “Su questo non rilasciamo nessuna dichiarazione”, afferma inizialmente. Ma nel prosieguo del ragionamento emerge un elemento nuovo: alla domanda se un eventuale passaggio di proprietà possa essere escluso categoricamente, De Scalzi risponde infatti che “non lo escludiamo, ma non c’è nulla di fatto”. Una precisazione che, pur non confermando alcuna trattativa, lascia aperto uno spiraglio rispetto a possibili scenari futuri. D’altra parte, la Fondazione Turati vive (da anni) una fase complessa, aggravata dal contenzioso con le istituzioni regionali sul fronte delle autorizzazioni e dell’organizzazione dei servizi: “Qualunque nostro tentativo di trovare soluzioni alternative, di aprire nuovi reparti, di fare qualcosa pur di restare, è stato sistematicamente boicottato da parte della Regione e dell’Asl”, sostiene De Scalzi. Parole dure, sulla scia delle accuse già formulate nei giorni scorsi dalla Fondazione dopo l’avvio delle procedure che potrebbero portare al trasferimento di alcuni ospiti della struttura: “Stanno mettendo indubbiamente a dura prova la volontà di rimanere”, aggiunge il direttore generale. “Noi confidiamo che questa situazione si possa risolvere, ma se ogni volta che facciamo una proposta ci viene negata o semplicemente ignorata, è difficile non sentirsi indesiderati”.

Tra gli esempi citati c’è la vicenda del centro diurno per disabili, progetto nato da un’intesa siglata nel 2018 tra Fondazione, Comune, Asl e Regione, ma mai concretizzatosi nonostante gli investimenti già sostenuti dalla Turati: “Abbiamo adeguato gli spazi, ripresentato la domanda nel 2024 e ancora oggi non abbiamo ricevuto alcuna risposta”, denuncia De Scalzi. “Se questo non significa farci capire che dobbiamo andare via, non so cos’altro possa esserlo”.   Un altro episodio riguarda la richiesta avanzata dalla Fondazione di convertire alcuni posti letto attualmente inutilizzati in RSA per anziani, in linea - sostiene De Scalzi - con i fabbisogni rilevati sul territorio. “Ci è stato risposto dal direttore della ASL che quei posti erano destinati al pubblico e quindi non potevano essere affidati a un soggetto privato”, spiega. “In pratica, meglio non averli affatto piuttosto che attivarli attraverso una struttura accreditata già presente sul territorio”.   Attualmente la Fondazione Turati opera con 60 posti letto dedicati alla riabilitazione e 30 posti di RSA, oltre alle attività ambulatoriali di riabilitazione; restano invece inutilizzate altre autorizzazioni che, secondo la direzione, potrebbero essere valorizzate per rispondere alle esigenze assistenziali del territorio. “Noi siamo pronti a fare tutto ciò che serve alla comunità - insiste De Scalzi - ma chiediamo almeno che ci venga indicata una strada. Abbiamo scritto anche all’assessore regionale alla Sanità, manifestando la nostra disponibilità ad ampliare l’offerta assistenziale. Finora, però, non abbiamo ricevuto risposte…”.   In questo quadro, le indiscrezioni su un possibile interesse del Gruppo Telesforo assumono inevitabilmente un peso diverso. Al momento, tuttavia, non esistono elementi che consentano di parlare di una trattativa avviata. Lo stesso De Scalzi precisa che “non è stata avanzata alcuna richiesta” e che la Fondazione continua a concentrarsi sugli sviluppi immediati della vicenda legata ai trasferimenti. Il punto di svolta potrebbe arrivare proprio nei prossimi giorni, con le valutazioni demandate all’Unità di Valutazione Multidimensionale, chiamata a definire il percorso assistenziale dei pazienti coinvolti. “Qualcosa dovrà succedere” - osserva De Scalzi.

   banner whatsapp canale 700

 

testatina dillo al direttore WEB

 

Migliora la tua esperienza: installa la nostra app ora!

Ottieni accesso immediato alla nostra app installandola sul tuo dispositivo iOS!
È sufficiente toccare il pulsante Share (condividi) in basso allo schermo,
poi selezionare Add to Home Screen (Aggiungi alla schermata Home).
Segui le istruzioni per aggiungere l'icona della nostra app alla schermata Home per un accesso rapido e facile.
Goditi una navigazione senza interruzioni e rimani connesso ovunque tu vada!

× Installa l'app Web
Mobile Phone
Offline: nessuna connessione Internet
Offline: nessuna connessione Internet